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venerdì 7 Ottobre 2022
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    Slow Movie Contest, il diario di bordo delle riprese: “Disastroso l’incontro in Comune”

    GREVE IN CHIANTI – Lo Slow Movie Contest è un concorso internazionale che vede otto film-maker impegnati nella realizzazione di cortometraggi sulle arti e mestieri degli otto comuni del Chianti.

     

    Questa settimana è toccato alla spagnola Amanda Rodriguez, 30 anni, aiutata da Alberto Riestra, 24 anni, che la accompagna come cameraman, interpretare con la loro reflex il comune di Greve in chianti.

     

    Sono partiti dalla Spagna con il loro van tre settimane fa, per lanciarsi in un giro dell'Europa prima di arrivare a Greve per le loro riprese. Li ho incontrati alla Macina di San Cresci dove alloggiano, ma c'è stato solo il tempo per un rapido saluto prima che partissero per visitare gli artigiani indicati dal Comune.

     

    Li ritrovo il giorno successivo in piazza Matteotti. Senza conoscerli, si potrebbero quasi scambiare per due turisti ma l'ingombrante cavalletto e il taccuino su cui Amanda prende freneticamente appunti tradiscono il fatto che non sono qui in vacanza.

     

    Mentre camminiamo per Greve cerco di conoscerli un po' meglio e cosi mentre li guido nelle location che gli interessano ("un vicolo poco frequentato", "un ortolano che serve un cliente") iniziamo a parlare dei loro studi di regia e comunicazione, del loro viaggio per l'Europa, della crisi, degli italiani alla guida.

     

    Finché la richiesta di Amanda di trovarle una attrice per i giorni seguenti mi riporta al motivo per cui li sto accompagnando. Inizio a scorrere i contatti di Facebook mentre Amanda commenta: "Un po' più giovane?" "troppo giovane"… finché non arrivo alla foto di Elisa e la ricerca si ferma.

     

    La domenica ci troviamo a Montefioralle con Elisa, che ha accettato il ruolo con un po' di titubanza riguardo alle sue capacità di attrice. Amanda la rassicura del fatto che non dovrà parlare, e che prenderà solo dei dettagli e dei gesti. Infatti nel pomeriggio mentre girano in vari angoli del castello sono sempre più incuriosito su quale sarà il risultato di questa settimana di lavoro, ma Amanda è sempre vaga quando parla del progetto, per cui  mi rassegno ad aspettare dicembre, quando tutti i cortometraggi saranno presentati a Firenze e nei singoli comuni.

     

    La sera, dopo una dura mediazione tra gli orari italiani e quelli spagnoli, andiamo tutti insieme a mangiare una pizza: ormai la formalità del primo incontro è andata a farsi benedire e le questioni tecniche si mescolano con le risate.

     

    Il giorno successivo li accompagno all'incontro ufficiale con l'amministrazione comunale che, purtroppo, si rivela disastroso. Mi trovo in mezzo ad una discussione quasi surreale tra gli organizzatori del concorso e il sindaco circa gli argomenti del filmato in cui questi poveri ragazzi restano quasi ignorati, in disparte.

     

    Dopo l'incontro non riesco a trattenere le lacrime mentre ripenso a quel benvenuto che non aveva certo il sapore dell'accoglienza e mentre chiedo scusa ai due ragazzi per l'accaduto, come se fosse una mia responsabilità. Per fortuna Alberto sembra non aver perso un briciolo dell'allegria sfrontata che ha sempre dimostrato in questi giorni e che riesce a rimettere il buon umore a tutti.

     

    Li incontro per l'ultima volta martedì per accompagnarli a filmare le capre a Greti dove Amanda ha pensato bene di presentarsi in infradito,il che la costringe a dirigere Alberto da fuori dalla stalla mentre lui si destreggia circondato dalle capre indecise se essere più incuriosite da lui o dalla macchina da presa.

     

    Li saluto con un po' di tristezza, lasciandoli al loro ultimo giorno di tempo per la post-produzione di un cortomeraggio che promette uno sguardo sul nostro territorio ben diverso da quello a cui siamo abituati.

    di Leonardo Del Bino

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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