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venerdì 7 Ottobre 2022
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    Il vicesindaco di Greve in Chianti in un durissimo documento chiede un cambio di passo

    GREVE IN CHIANTI – Un documento inequivocabile nel quale il vicesindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani (in piedi nella foto) prende le distanze dal sindaco Alberto Bencistà. In particolare sui metodi messi in campo in questi oltre quattro anni di governo. Ponendo le basi per sette mesi davvero tesi in vista delle prossime elezioni amministrative.

     

    "A Greve – scrive Sottani – in questi ultimi quattro anni il confronto politico si è troppo spesso focalizzato sul passato, abbiamo assistito impotenti ad una personalizzazione della politica negli scontri Hagge-Bencistà-Stecchi che hanno caratterizzato e, temo, anche condizionato la gestione del territorio grevigiano".

     

    Troppe chiacchiere e poco costrutto, e detto dal vicesindaco… . "E’ ormai evidente – prosegue – che il nostro comune ha diverse situazioni da risolvere, ma si è forse perso troppo tempo a discutere di chi fossero le colpe ed a identificare i colpevoli, piuttosto che cercare le soluzioni con l’assiduità che la natura dei  problemi  richiedeva".

     

    Poi tuona: "Adesso basta! Il rimpallo delle responsabilità non ha più senso e non importa se è nato prima l’uovo o la gallina, dobbiamo andare oltre, dobbiamo parlare di futuro a partire da subito, visti i pochi mesi che restano a questa amministrazione per cercare di risolvere le questioni sospese. La linea che intendo tracciare è chiara: la scena politica grevigiana ha bisogno di un confronto di idee, non di uno scontro fra persone".

     

    Poi tocca un tasto dolente: "Occorre dare risposte urgenti a quegli imprenditori che ancora possono, vogliono e, in alcuni casi, hanno necessità di investire per mantenersi attivi sul mercato, in modo anche da poter almeno garantire gli attuali livelli occupazionali".

     

    "A mio parere – rilancia – va inoltre ricostruito il rapporto diretto con le persone che nel tempo è andato perso forse proprio per l’asprezza del confronto, parlando con i cittadini emerge come uno dei problemi più sentiti, e nello stesso tempo deve essere dato  spazio a giovani che si vogliono impegnare in politica".

     

    "Sulla necessità di offrire nuove opportunità attraverso la messa in opera di adeguati strumenti urbanistici mi ero già espresso lo scorso anno  ricorda – prima dell’estate, ma il percorso sembra ancora troppo lungo rispetto alle necessità spesso impellenti di cittadini e soprattutto di imprenditori".

     

    Poi, da responsabile delle finanze comunali, lancia l'allarme: "Il bilancio del comune è in difficoltà anche in conseguenza delle mancate entrate dagli oneri di urbanizzazione ed è sempre più difficile dare risposte alle continue richieste ed ai bisogni che provengono dai cittadini, soprattutto nell’ambito sociale e nella manutenzione della cosa pubblica, dove anche solo mantenere l’attuale livello di servizi richiederebbe il reperimento di risorse aggiuntive".

     

    "In questa situazione di criticità e di forte difficoltà – sottolinea Sottani – tutti i nostri sforzi devono essere rivolti verso le sole  risorse che possiamo recuperare, mi riferisco soprattutto al recupero dell’evasione dell’Ici, unico servizio dal quale ottenere maggiori entrate, poiché riguardo all’addizionale Irpef ed all’ Imu gli introiti sono troppo legati all’incertezza della situazione politica nazionale. Dallo scorso anno, a seguito di una riorganizzazione dell’ufficio abbiamo riattivato un recupero dell’evasione, per me punto prioritario, dal quale abbiamo ottenuto entrate riferite ad anni regressi di oltre 500.000 euro".

     

    "Personalmente – conclude rivolto al proprio partito – mi auguro che anche all’interno del Pd grevigiano si possa aprire un dialogo che porti ad un rinnovamento vero, tale da superare definitivamente i personalismi, in modo che si possa finalmente parlare del futuro del nostro territorio".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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