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martedì 16 Luglio 2024
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    Francesca Lotti, da Greve in Chianti agli studi Rai de “I Soliti Ignoti”: il suo racconto

    "Questa storia inizia qualche mese fa, quando una mia conoscente, ha partecipato alla trasmissione ed alla fine ha dato tre nominativi di persone che secondo lei avrebbero potuto prendervi parte..."

    GREVE IN CHIANTI – Martedì 8 marzo, per la Giornata internazionale dei diritti delle donne, molti grevigiani si sono meravigliati di riconoscere all’istante una concorrente della trasmissione “I Soliti Ignoti”, su Rai 1.

    Occhi brillanti, capelli biondi ed un volto che cerca di restare serio, quando l’emozione e la voglia di sorridere la fanno da padrone.

    Francesca Lotti in un attimo è entrata nelle case di tutti, perché sono bastati pochi secondi per vedere i social pieni di immagini e commenti, tra amici e conoscenti che divertiti e contenti scrivevano e si felicitavano nel riconoscere e seguire Francesca in questa sua avventura.

    “E’ stata un esperienza divertentissima – ci dice Francesca – Inizialmente non volevo andare perché mi vergognavo, poi però mi sono detta che difficilmente mi sarebbe ricapitata un’occasione così. E perciò con spirito di avventura e la voglia di divertirmi ho accettato”.

    “Ed ho fatto bene ad accettare – prosegue – è stata davvero un’esperienza divertente. Ho scoperto cosa c’è dietro alle trasmissioni che noi vediamo in tv, ho avuto un assaggio di quante persone lavorano in questo ambiente e che organizzazione eccezionale c’è dietro”.

    “Questa storia inizia qualche mese fa – racconta Francesca – quando una mia conoscente ha partecipato alla trasmissione e, alla fine, ha dato tre nominativi di persone che secondo lei avrebbero potuto prendervi parte. Qualche settimana fa sono stata contattata, dopo un po’ di titubanza ho accettato e settimana scorsa abbiamo registrato la puntata”.

    “E’ durato tutto un giorno – dice – partenza da Firenze in treno, alla Stazione di Termini mi aspettavano con una macchina, che mi ha accompagnata al Teatro delle Vittorie. Dopo la burocrazia del caso, un piccolo briefing con tutti i partecipanti al gioco. Poi la scelta degli abiti tra quelli che ci avevano detto di portare e tutti a fare fotografie e video per la registrazione”.

    “Mentre stavamo seguendo le indicazioni che ci venivano date – prosegue – è arrivato Amadeus, che dopo un breve saluto ha dato inizio alla registrazione. Questa praticamente è stata speculare a ciò che poi abbiamo visto in tv, ci sono state pochissime pause ed il tutto si è svolto in modo semplice e divertente”.

    “Da Amadeus ai vari tecnici – aggiunge ancora – ci hanno fatto sentire a nostro agio, il tutto si è svolto in un clima divertente e molto rilassato”.

    “Io sono stata contenta – dice quasi emozionata – che l’indizio che hanno scelto per me sia stato quello basato su un aneddoto di mia nonna, “per quella gonna così corta, o si tagliano le gambe o si allunga la gonna” mi ha fatto piacere portare un ricordo della nonna in trasmissione. Gli altri indizi li hanno creati loro e li ho dovuti imparare a memoria e recitare come mi era stato detto”.

    “Una volta finita la trasmissione – conclude – mi hanno riaccompagnata alla stazione, ho ripreso il treno e prima di mezzanotte ero già a Firenze. Mi sono divertita molto, è stata davvero una bella esperienza. Assolutamente da consigliare e, se mai ricapitasse, da rifare: anche se adesso, scherzando, tutti mi dicono che… produco semola”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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