mercoledì 12 Agosto 2020
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    “Gli interessi economici di Metaenergia non coincidono con un futuro sostenibile di questo territorio”

    Scrive Viola Viligiardi: "Il movimento ambientalista del territorio che era contrario alla costruzione della centrale di Volta Srl, a maggior ragione è contrario all’attuale progetto"

    Ho partecipato all’assemblea da remoto del 16 luglio, passaggio del percorso di partecipazione aperto dal comune di Greve in Chianti per la proposta di Metaenergia per la realizzazione di una centrale a gas naturale a Testi.

    Purtroppo il mio intervento ha avuto problemi di connessione, per questo scrivo per esprimere comunque il mio pensiero.

    Il mio intervento, oltre ad essere l’espressione di una cittadina chiantigiana, in sintesi è rappresentativo delle posizioni del movimento ambientalista del territorio che era contrario alla costruzione della centrale di Volta Srl (risulta agli atti del comune) e a maggior ragione è contrario all’attuale progetto, oggi che è migliorata la consapevolezza e la sensibilità generale sulle tematiche ambientaliste.

    Vorrei ricordare che il Chianti oltre ad avere prodotti di eccellenza ed ottima ospitalità ha anche una parte di territorio, spesso dimenticata, che sono i Monti del Chianti SIC/Natura2000, cioè aree individuate dall’Europa per la valorizzazione e tutela della biodiversità.

    Anche durante l’assemblea si sono citati i ghiacciai che si sciolgono ed i fenomeni estremi che tutti i giorni ci accompagnano, io aggiungo la recente pandemia di CoVid-19: tutto questo non succede per caso, ma per scelte economiche e di vita fatte seguendo logiche finanziarie, senza tener conto di logiche sostenibili.

    Tutelare la biodiversità delle altre forme di vita e fare scelte sostenibili è l’unica via che ci può garantire la sopravvivenza su questo pianeta, ormai lo ha capito anche l’Europa che parla di Green New Deal.

    Veniamo al progetto di Metaenergia. I proponenti ci assicurano che le emissioni di inquinanti saranno nei limiti di legge e per questo l’impianto ha ottenuto le necessarie autorizzazioni nazionali.

    Nessuno dubita di questo, ma questo non significa che impianti tipo questo non siano fonte di emissioni inquinanti.

    Da letteratura scientifica corrente per esempio questi impianti sono fonte di emissione di importanti quantità di polveri sottili.

    Pochi giorni fa la Società Italiana di Medicina Ambientale ha prodotto un Position Paper che riprende gli studi fatti in passato sulle infezioni virali dai quali già emergeva che il particolato atmosferico costituisce un efficace agente veicolante per il trasporto, la diffusione e la proliferazione delle infezioni virali, ma dagli ultimi studi fatti sulla diffusione di Covid-19 in pianura padana arriva alla conclusione che la violenza della pandemia in quella regione sicuramente ha trovato un efficace carrier nelle polveri sottili un carrier.

    La conclusione del documento è un sollecito ad attivare misure restrittive di contenimento dell’inquinamento, con particolare attenzione alle fonti di polveri sottili.

    E’ così strano che la comunità chiantigiana sia contraria alla realizzazione di una importante, nuova fonte di emissioni di polveri sottili?

    Al contrario penso che questa comunità sia consapevole e lungimirante e pensi saggiamente al proprio futuro.

    Siamo spiacenti, ma gli interessi economici di Metaenergia non coincidono con un futuro sostenibile di questo territorio e della comunità che ci vive, per questa e per tante altre motivazioni che sono state dette e che non pretendiamo che vengano condivise dall’azienda che propone l’impianto e da chi collabora con questa.

    L’amministrazione comunale ha correttamente attivato un percorso partecipativo per chiedere un mandato politico, che non aveva, per prendere una decisione su un argomento di questo genere.

    Nessuna forza politica presente nell’attuale consiglio comunale aveva un progetto del genere nei programmi elettorali!

    Il percorso è arrivato a compimento, è stato di tutto rispetto, nonostante la pandemia, addirittura si sta prolungando anche a ridosso delle elezioni regionali.

    Ha visto momenti di pubblico dibattito aperti a tutti (anche Metaenergia avrebbe potuto essere sempre presente), ha una petizione di cittadini su Change.org, ha all’attivo una rassegna stampa di tutto rispetto che finalmente ha anche visto autorevoli interventi di giovani imprenditrici donne, è un elemento di soddisfazione in un paese (il Chianti purtroppo non fa eccezione) dove si sentono soltanto voci maschili.

    Svilire il percorso fatto e non prendere atto del netto NO che l’intera comunità ha dato a questo progetto significherebbe tradire il patto che la regione Toscana ha stretto con i suoi cittadini nel momento in cui ha emanato una legge sulla partecipazione.

    Questo percorso partecipativo consegna al Consiglio comunale e alla Giunta del comune di Greve in Chianti un mandato politico chiaro e netto:

    NO AL PROGETTO DI CENTRALE TERMOELETTRICA A GAS NATURALE A TESTI
    PROPOSTA DA METAENERGIA

    Consiglio e giunta hanno ora il dovere di tradurre in atti questo mandato.

    Viola Viligiardi

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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