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lunedì 26 Febbraio 2024
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    Niente partita di calcio di fine anno: “Discrimina le ragazze e chi non è portato per lo sport”

    I professori della scuola media hanno affisso nell'atrio un cartellone in cui spiegano la loro decisione

    GREVE IN CHIANTI – Niente partita di calcio di fine anno scolastico per i ragazzi della scuola media di Greve in Chianti. I professori hanno affisso un cartellone all'entrata in cui spiegano il perché: il match col pallone provoca una discriminazione di genere, agevola il protagonismo ed esclude troppi ragazzi, non portati per lo sport.

     

    La partita di calcio è una vetrina per pochi, spiegano i professori sulla carta gialla nell'atrio: "Siamo i vostri docenti e siamo chiamati a trasmettervi la forza del pensiero critico, il coraggio delle scelte difficili, il valore dell'uguaglianza e di tutte le diversità a partire da quella di genere".

     

    "Non possiamo e non vogliamo accettare di veder relegate le nostre più brillanti ragazze nel ruolo di passive `cheerledears´, non vogliamo che alla fine valgano ancora una volta e soltanto la prestanza fisica, l'abilità sportiva, l'egemonia culturale del calcio. Almeno non a scuola".

     

    Perciò, "quelle che dovrebbero essere esaltate alla conclusione di un percorso di vita come la scuola media sono le menti eccelse fra voi, chi ha dimostrato rispetto e solidarietà per gli altri, che hanno lottato per l'impegno e la responsabilità: sono ragazzi e ragazze, fighi e non, sportivi
    e imbranati".

     

    Concludono i professori: "Sappiamo che non capirete, che vi sentirete traditi o peggio "puniti", ma non è quello che vogliamo. Noi sappiamo di poter scommettere su di voi come le persone della società del domani, da festeggiare, alcuni sanno giocare a calcio altre no, alcune sono ragazzi e altre ragazze". 

     

    Una ventina di insegnanti firma in calce il cartello e aspetta proposte per la festa di fine anno, "di tutte e di tutti". "Idee che valorizzino ognuno di noi".

     

    L'assessore all'istruzione del comune grevigiano, Maria Grazia Esposito, spiega che "se gli insegnanti hanno preso questa decisione ci saranno delle motivazioni valide. La scuola media ha un buon gruppo di docenti attenta a valorizzare l'umanità dei ragazzi e che non fa mai mancare il sostegno psicologico".

     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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