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mercoledì 22 Aprile 2026
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    Il Comune di Greve in Chianti lancia un appello per la tutela delle rondini: specie protetta fondamentale

    E' in vigore un'ordinanza del Comune che stabilisce il divieto di danneggiare e rimuovere gli habitat naturali di rondini, balestrucci e rondoni

    GREVE IN CHIANTI – “Con l’arrivo della primavera proviamo ad alzare lo sguardo verso il cielo e ammiriamo le rondini, i rondoni, i balestrucci, riflettendo sul valore ambientale di questi splendidi volatili, minacciato dall’insofferenza e dall’intolleranza di alcuni. Sono uccelli tutelati da normative nazionali come specie protette”.

    È l’invito che l’assessora all’ambiente del Comune di Greve in Chianti, Monica Toniazzi, rivolge alla cittadinanza nell’ambito di un’attività di informazione e sensibilizzazione sull’importanza e sul ruolo che nei periodi corrispondenti alla stagione della nidificazione gli uccelli ricoprono per l’equilibrio dell’ecosistema e la tutela della biodiversità.

    L’appello è teso a garantire la protezione dei nidi soprattutto nella fase iniziale della loro costruzione.

    È fondamentale che le rondini (Hirundo rustica), i rondoni (Apus apus) e i balestrucci (Delichon urbica), uccelli insettivori, non vengano disturbati, danneggiati e i loro nidi non vengano abbattuti poiché agiscono come strumento di controllo naturale contribuendo alla riduzione degli insetti più molesti, tra cui zanzare e mosche.

    La presenza delle rondini è strategica inoltre perché agisce come indicatore della salute ambientale di una zona, sia essa urbana o di campagna.

    Il Comune aveva emanato alcuni anni fa un’ordinanza, ancora in vigore, che stabilisce il divieto di distruzione, rimozione e danneggiamento degli habitat naturali, dei nidi di rondine, balestruccio e rondone invitando le persone alla tutela e alla protezione di queste forme di vita protette, legate alla fauna selvatica del territorio nazionale.

    “Si ricorda che i nidi, soprattutto se occupati o in fase di costruzione – dichiara l’assessora Toniazzi – sono protetti dalla normativa vigente e non possono essere rimossi o danneggiati”.

    “Distruggere un nido – sottolinea – significa compromettere il ciclo vitale di specie utili e simbolo della bella stagione”.

    “Come amministrazione comunale – promette in conclusione – continueremo a promuovere iniziative di sensibilizzazione e tutela, nella convinzione che il rispetto per la fauna urbana sia un segno concreto di civiltà e tutela della nostra biodiversità”.

    Chi viola e trasgredisce le disposizioni del provvedimento del Comune di Greve in Chianti incorre in sanzioni amministrative previste dal decreto amministrativo fino ad un massimo di 500 euro.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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