spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
mercoledì 5 Ottobre 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Il capitano della Compagnia di Figline Luca Mercadante rassicura i cittadini

    GREVE IN CHIANTI – Fra il pubblico, arrivato alla spicciolata in una fredda serata di dicembre nella Sala Margherita Hack, c'è anche una donna venuta con il suo bambino: “Alcuni mesi fa – dice – i ladri sono entrati in casa nostra, si sono portati via anche il suo salvadanaio con 30 euro!”.

     

    Vicino a lei una insegnante che vive all'ingresso del paese, nella zona di Sant'Anna: “Da me sono entrati una domenica sera mentre eravamo fuori. Adesso, nonostante sia stata sempre contraria, ho dovuto mettere l'allarme. Ma ho tanta paura, anche a venire a piedi in paese”.

     

    Davanti a una trentita di cittadini grevigiani, nella serata organizzata dal Comune per parlare di furti e sicurezza (in seguito a ripetuti casi registrati fra capoluogo e Panzano nelle ultime settimane) mercoledì 11 dicembre, siedono il sindaco Alberto Bencistà e il comandante della Compagnia di Figline Valdarno, capitano Luca Mercadante.

     

    “Ci sono cittadini preoccupati e in qualche caso anche arrabbiati – ha ammesso il sindaco – Ci siamo mossi sulla base dell’esperienza di San Polo, dove si è sviluppato un bel dialogo con l'Arma dei carabinieri. Siamo consapevoli delle difficoltà che affrontano per gestire un territorio così vasto come quello di Greve, dove operano in maniera intelligente, organizzata e continuativa”.

     

    “Penso che la collaborazione con l’Arma – ha concluso – debba fare un salto di qualità, riuscendo a mettere in opera tutte quelle iniziative che riescono a migliorare la prevenzione. Per questo continueremo con quest’opera di contatto, coinvolgimento e informazione”.

     

    C'è chi è convinto che ci siano basisti e informatori, persone in paese con tempo a disposizione e tenori di vita sospetti: “Vi posso assicurare che è cosa rarissima, spesso scelgono la casa sull'istante e in base all'istinto” risponde il capitano Mercadante.

     

    Ma c'è anche chi ha davvero perso per intero la serenità. E' il caso di una donna che vive nelle campagne di Uzzano: “Ho imparato a tirare con le pistole con i pallini: l’altra sera, quando ho sentito rumori, ho preso il forcone, il coltello del pane, ho fatto il giro del giardino con i cani, ma ho paura anche per loro. Da un mese a questa parte mi è stata rubata la serenità di dormire: non riesco a prendere sonno, mi sveglio la notte, guardo dalla finestra. Come posso difendermi in casa mia?”.

     

    C'è chi, come Daniele, commerciante, suggerisce l'installazione di telecamere. E chi, timidamente, chiede cosa accade se vengono usate armi per difesa personale. Su questo il capitano Mercadante è perentorio: “Spesso chi tiene armi in casa non le sa usare. O magari gliele rubano e poi vengono usate contro di noi. Le volte che mi sono trovato di fronte a persone che avevano sparato ai ladri, lo avevano fatto mentre questi scappavano”.

     

    Batte forte su un tasto Mercadante: “Siamo di fronte e numeri esigui, anche se capisco che possa esserci preoccupazione. Violenze? Negli ultimi anni c'è stata solo la rapina a San Polo nell'agosto scorso, con modalità molto strane. I ladri sono i primi a non volervi incontrare, conoscono bene il codice penale e la differenza fra furto e rapina”.

     

    Cosa fare quindi? “Dotarsi di buoni sistemi di sicurezza passiva – conclude Mercadante – Buoni serramenti, un buon allarme, magari qualche telecamera. E poi comunicare sempre con il 112, in maniera continuativa, segnalando qualsiasi cosa sospetta vi possa capitare davanti agli occhi”.

     

    Articolo pubblicato anche su La Nazione – Speciale Chianti di venerdì 13 dicembre

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...