“Io male informato su Metanergia? Chi lo dice si legga bene gli atti firmati”

L'assessore Paolo stecchi torna ad occuparsi della centrale richiesta nel polo di Testi. E lo fa replicando a una lettera, citando atti e documenti ufficiali

GREVE IN CHIANTI – Sulla “querelle” relativa alla centrale termo elettrica nel polo industriale di Testi, contro la quale si è espresso nelle scorse settimane il consiglio comunale di Greve in Chianti, riceviamo e pubblichiamo l’intervento dell’assessore ai lavori punbblici del Comune grevigiano, Paolo Stecchi.

L’Ingegner Bindi per prima cosa dovrebbe firmare le lettere specificando la qualifica che riveste all’interno di Metaenergia!

# “L’assessore Paolo Stecchi è male informato sui fatti che riguardano Metaenergia”

Per secondo, prima di affermare che faccio errori, dovrebbe leggere bene gli atti firmati nel 2009 e che ora sono di proprietà di Metaenergia, come la Convenzione firmata, appunto, il 29/05/2009 fra il Comune di Greve in Chianti, Sacci e Volta Srl dove vi si legge:

1) a pagina 4: “… il Protocollo di intesa sottoscritto l’11 Gennaio 2007 tra i Comuni di Bagnoa Ripoli, Fiesole, Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano Val di Pesa, Scandicci, Tavarnelle Val di Pesa e SACCI Spa, prevede di costruire un POLO ENERGETICO integrando gli impianti esistenti con la realizzazione di una Centrale Termoelettrica a Gas Naturale e di un Termovalorizzatore…”;

2) a pagina 13: “… La Convezione regola i contenuti, le modalità attuative e i programmi di realizzazione degli interventi previsti dal Piano Attuativo “PP3 TESTI”. Le parti recepiscono gli obbiettivi del Protocollo d’intesa tra i Comuni e SACCI e tendono alla trasformazione del polo di Testi in un’area di eccellenza… evidenziando i vantaggi di una filiera unitaria, CON SINERGIE FRA IL POLO TERMICO E IL CEMENTIFICIO…”;

3) pagina 18: “… gli attuatori… contribuiscono alla realizzazione di un impianto di teleriscaldamento alimentato dal polo PP, finalizzato a fornire calore per usi civili all’abitato del Passo dei Pecorai e all’area Urbana del Capoluogo Comunale…”.

Per quanto riguarda la Sentenza del TAR al suo interno si legge: “…Per cui, continuando Metaenergia a beneficiare del piano originario (a cui la convenzione accede), non si vede come la stesa possa sottrarsi alle obbligazioni che ne conseguono sul piano delle mitigazioni ambientali.

Qualora, invece, la diversità dell’opera dovesse richiedere la APPROVAZIONE DI UN NUOVO PIANO ATTUATIVO l’efficacia della CONVENZIONE verrebbe meno in parte qua nei confronti della Società chiamata in causa dovendo essere il NUOVO ASSETTO AMBIENTALE COMPLETAMENTE RIDISCUSSO…”.

Infine la Regione Toscana il 07/10/2019 ha espresso parere contrario all’istanza di Metenergia non solo su parere contrario del Comune di Greve ma anche su due pareri favorevoli (Publiacqua e USL) ma condizionati da prescrizioni che dovevavno essere superate come ad esempio:

“… per quanto riguarda gli scarichi di acque reflue e i prelievi idrici, rendono necessaria una
rivalutazione da parte della Commissione ministeriale del diverso impatto sulla matrice “acque” e che il pronunciamento della stessa è necessario preliminarmente al rilascio dell’Aia… . Preso atto, altresì, che il parere di Publiacqua Spa, sopra riportato, comporta una modifica, per
quanto riguarda l’approvvigionamento idrico, del progetto proposto…”.

Ricapitolando Volta Srl ha costruito una Centrale a Turbogas, poi l’ha smantellata e poi ha venduto il Diritto di Superficie a Metaenergia, la quale vuole costruire qualcosa che non è previsto nel PIANO ATTUATIVO e nella CONVENZIONE valida fino al 2022.

Metaenergia IL 03/10/2019 ha quindi presentato un NUOVO PIANO ATTUATIVO che avrà bisogno di una NUOVA CONVENZIONE.

Il Comune di Greve è l’unico organo che ha il diritto di esprimersi (a favore o contro… tutte e due le decisioni potrebbero portare a ricorsi davanti al TAR) su ciò che riguarda lo sviluppo del suo territorio. Il Consiglio Comunale dopo che i propri cittadini si sono espressi negativamente ha espresso parere negativo.

Per fare un esempio concreto: un tale demolisce la propria casa e poi vende il diritto di superficie ad un altro, il quale pretende a tutti i costi, nonostante che le normative urbanistiche prevedano una fedele ricostruzione, di costruirne una cosa diversa da ciò che era stato a suo tempo autorizzato.

Paolo Stecchi, assessore ai lavori pubblici del Comune di Greve in Chianti

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