martedì 24 Novembre 2020
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    La favola della Banda di Panzano in Chianti, che festeggia 40 anni di vita. Storie, foto, emozioni. E commozione

    Per raccontarci questa storia, di persone, di paese, di vita, abbiamo incontrato Enzo Anchini, il presidente della Filarmonica "Giuseppe Verdi" di Panzano

    PANZANO (GREVE IN CHIANTI) – “Mi chiamo Enzo Anichini e vi racconterò la favola della Banda di Panzano in Chianti…”.

    Questo sarebbe il preludio se fosse una favola, ma non lo è. Per raccontarci questa storia, di persone, di paese, di vita, abbiamo incontrato Enzo Anchini, il presidente della Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Panzano. Ovvero “La Banda”.

    “Vi accompagno a casa di Gianfranco Fabiani – inizia il suo racconto – 88 anni il più “maturo” tra i musicisti. Lui come me fa parte della banda dal 1980, quando Delio Coveri mi chiese di aiutarlo a riorganizzarla ed il babbo di Gianfranco, che era un musicista, ci fece da maestro, sia come maestro della banda, che come insegnate di musica, io come altri non avevamo mai preso uno strumento in mano”.

    Arriviamo da Gianfranco, ci accoglie al pian terreno di casa sua, quello che si ipotizza fosse il garage.

    Ora è pieno zeppo di attrezzi vari, libri, fotografie e chissà quanta altra roba: “Facevo l’arrotino – ci dice – ho ancora tutti i ferri del mestiere. Mentre vi aspettavo mi sono messo a ricercare un po’ di fotografie e vecchie musiche, guardate che bellezza”.

    Insieme ad Enzo cominciano a riconoscere vecchi amici nelle foto ed a ricordare i tempi che furono.

    “Ricomprammo gli strumenti ai vecchi musicisti, grazie ai soldi di Delio Coveri – dice Enzo – Mi ricordo sempre la prima uscita che facemmo, non avevamo neanche la divisa, un cappello e via”.

    Scende anche la moglie di Gianfranco, Luciana Dainelli, che ci tiene a dire: “Se la Banda esiste ancora molto è merito di Enzo, se non ci fosse lui a tirare le fila avrebbero smesso da tempo”.

    “Prima era molto più sentita la Banda per il paese – riprende Gianfranco – dopo il lavoro e nelle occasioni di festa la musica dal vivo era molto più importante di ora. Le persone avevano bisogno di rilassarsi e divertirsi e le musiche fatte dalla banda servivano anche a quello. Per questo spesso rifacevamo pezzi contemporanei: per far ballare le persone”.

    “I soci fondatori – ci dice Enzo – oltre a me erano Fernando Butini, Fernando Bagni, Delio Coveri, Rodolfo Mariottini, Duilio Cavaciocchi e Osvaldo Nocentini, il presidente era Don Catturi, lo rimase per 10 anni, e poi lo sostituii io. Tutt’ora ricopro questo incarico e voglio ringraziare tutti coloro che hanno fatto parte e che fanno parte della banda, sono stati elementi fondamentali per una realtà che è stata molto più importante di quanto non si pensi, per un paese come Panzano”.

    Al momento nella banda ci sono (li elenca Enzo): Lorenzo Anichini il Maestro, Malcolm Warren, Giulia Sereni, Simone Sani, Francesca Freda, Elena Anichini, Fabio Baglioni, Antonella Corti, Stefano Fredrigo, Sofia Rimini, Giona Talluri, Valentina Zinno, Elena Dei, Lorenzo Losi, Gianni Andreucci, Damiano Meacci, Cesare Bianco, Filippo Randelli, Gabriele Baglioni, Khushi Ermini, Niccolò Mori, Mattia Guercini, Mauro Falchini, Massimo Fazzi, Alessio Gasperini, Francesco Zinno, Samuele Corti, Giovanni Giribardi, Massimo Testi, Alessandro Miliani, Emanuele Piantini, Ottavio Dei, Angiolino Masini, Massimo Milanesi, Lorenzo Rivai, Franco Rimini, Lucia Meacci, Gianni Cini, Gianfranco Fabiani, Enzo Ermini, Tommaso Fazzi, Marco Bastianelli.

    “Ed io – tiene a dire – a nome di tutto il paese voglio dire a tutti loro grazie!”

    “In molti non credevano che la Banda durasse così tanto – sottolineano Gianfranco e Luciana – invece festeggia quarant’anni, di musica, balli e divertimenti. Molti compaesani hanno fatto parte della Banda o ci hanno aiutato nelle varie attività, essere ancora attivi può essere visto anche come un modo di onorare la loro memoria”.

    “Ci stiamo preparando per la pesca di Ferragosto – dice Enzo in conclusione  e per la festa della Banda l’8 dicembre. Speriamo di poterle fare entrambe, ma soprattutto l’8 dicembre, sarebbe un vero peccato non poter fare un concerto l’anno dei 40 anni della banda. 40 anni… Evviva la Banda!”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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