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giovedì 25 Luglio 2024
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    La “meglio gioventù” di Greve in Chianti si è messa al servizio della cultura

    Undici ventenni sono stati coinvolti dal Comune in un progetto di volontariato culturale nella biblioteca "Carlo e Massimo Baldini" di Greve in Chianti

    GREVE IN CHIANTI – Il Comune di Greve in Chianti fa crescere la biblioteca “Carlo e Massimo Baldini” insieme ai giovani, alle loro passioni, alle loro vocazioni e attitudini sociali e culturali.

    Il tempo prezioso donato da un gruppo di undici grevigiani, tutti amici, studenti universitari, che amano leggere, stare in mezzo alla gente ed imparare cose nuove, ha dato spessore alla vitalità estiva del tempio della lettura e dello studio grevigiano, uno degli spazi pubblici più amati dalla comunità.

    Grazie all’impegno e all’attività volontaria dei ventenni, provenienti da Greve in Chianti e dalle frazioni, la biblioteca comunale ha potuto garantire in forma straordinaria un’apertura prolungata e continuativa dalle ore 9 alle ore 18 tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, per l’intero periodo estivo.

    “È stato un servizio importante che ha qualificato e potenziato l’offerta culturale del territorio – ha dichiarato l’assessore alla cultura Giulio Saturnini – La nostra biblioteca non solo ha potuto accogliere studenti, soprattutto universitari, intenti nella preparazione degli esami per le sessioni estive e autunnali, ma ha garantito i servizi basilari”.

    “Come il prestito – puntualizza – la consultazione, l’accesso alla Medialibrary, la restituzione dei volumi e dei documenti multimediali alle famiglie e agli avventori italiani e stranieri rispondendo anche a qualche richiesta espressa dai turisti giunti in visita a Greve in Chianti durante le settimane più calde. Rivolgo un grazie sentito ad ognuno dei volontari”.

    La biblioteca come spazio, aperto, inclusivo, polivalente al servizio della collettività, ha realizzato in pieno la sua mission registrando persino un aumento degli utenti negli ultimi due mesi che hanno sfiorato le mille persone.

    Per Elia Guercini, 23 anni, studente in Ingegneria elettronica, “è stata un’esperienza formativa che ha stimolato senso civico e cultura della responsabilità”.

    Dalle riflessioni di Gregorio Borghi Masini, 22 anni, iscritto alla Facoltà di Scienze Politiche, emerge la consapevolezza del bene comune: “Sono felice di essermi messo a disposizione del Comune per offrire un servizio utile alla comunità, un’attività che allo stesso tempo ci ha permesso di portare avanti i nostri studi”.

    Andrea Miftaray, 21 anni, frequenta la Facoltà di Scienze e Tecnologie per la gestione degli spazi verdi e del paesaggio. Anche per lui si tratta della prima volta, un “debutto” che replicherebbe volentieri insieme agli amici con i quali ha condiviso “un’esperienza bella e interessante”.

    Elia Franchini, 24 anni, aspirante fisico, sottolinea “il gradimento riscontrato nei giovani, provenienti dai comuni vicini, soprattutto per la possibilità concessa loro di usufruire di un ambiente accogliente e di un luogo di studio fresco durante il periodo straordinariamente rovente di quest’estate”.

    Beatrice Stecchi, 21 anni, iscritta alla Facoltà di Farmacia, che da sempre considera la biblioteca una seconda casa, ha constatato il piacere di essersi presa cura dello spazio pubblico come cittadina attenta ai bisogni degli altri. Un’esperienza che le ha lasciato il segno trasmettendole un’emozione speciale.

    “Sono stati giorni importanti – dice – quelli trascorsi tra gli scaffali della biblioteca, che mi hanno fatto capire ancora una volta quanto prezioso sia il contributo, piccolo o grande, che ognuno di noi può e deve esprimere nell’interesse della collettività”.

    Un pensiero confermato da Andrea Livia Mantelli, 20 anni, iscritta in Scienze biologiche: “L’impegno coltivato nel volontariato fa la differenza, migliora e rafforza il baluardo di valori di una comunità che soprattutto noi giovani siamo chiamati a preservare e valorizzare contro i germi dell’indifferenza”.

    Tra gli altri volontari ci sono anche gli studenti universitari Francesco e Matteo Angiolucci, Niccolò Baldi, Marta Mariottini e Matteo Moroni.

    Quello della biblioteca comunale grevigiana, che ha compiuto 10 anni lo scorso primo maggio, è un percorso di crescita e sviluppo consolidato e attestato dai numeri.

    Secondo i dati forniti dai bibliotecari Lucia Donnini e Umberto Cerofolini nel 2012 i volumi disponibili erano 25.898, nel 2023 la biblioteca può contare su un patrimonio complessivo superiore a 46.000 testi.

    Nel corso dei dieci anni sono triplicati anche i posti di lettura: nel 2012 erano 30, nel 2023 la soglia raggiunta è pari a 90. Quanto ai prestiti, emerge il dato corrispondente a quasi 8mila prestiti annuali contro poco più di 2.000 nel 2012.

    L’orario consueto della biblioteca comunale sarà ripristinato l’11 settembre.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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