GREVE IN CHIANTI – “Inizia la primavera ma a qualcuno i fiori e l’erba non piacciono”.
Inizia così la riflessione di Legambiente del Chianti fiorentino a proposito dell’utilizzo di diserbante intorno alla chiesa e alla canonica.
“È iniziata finalmente la primavera – rimarcano – con un’esplosione di fiori nei campi e sugli alberi”.
“Ma la pessima pratica – aggiungono – di combattere l’erba, i fiori ed ogni forma di vita, con l’uso di diserbanti chimici persiste ancora nel nostro territorio”.
“Nonostante siano ormai chiari a tutti – riprendono – i problemi ambientali indotti da tale pratica”.
“Come anche in altre parti del nostro territorio – vengono al caso specifico – a Mugnana, in una delle zone del Chianti più amate da abitanti e da turisti, che arrivano fin qui con ogni mezzo per fotografare il famoso paesaggio degli oliveti punteggiati dai cipressi, con lo sfondo della chiesa e del castello di Mugnana, qualcuno ha avuto la pessima idea di diserbare i campi intorno alla chiesa ed alla canonica”.
“Le immagini – sottolinea Legambiente Chianti fiorentino – dimostrano come, oltre al danno ambientale, si sia creato anche un danno significativo alla percezione del paesaggio”.
“Che ad inizio primavera – riflettono – mostrerebbe la sua massima bellezza. E invece ci appare intristito e non più verde ma rossiccio”
“A fronte di un quadro legislativo ancora incompleto – concludono – e su cui in più occasioni anche il consiglio comunale di Greve in Chianti ha discusso, a seguito anche di una raccolta firme promossa dal Comitato contro i pesticidi (che ha raccolto centinaia di adesioni), chiediamo alle amministrazioni comunali di dotarsi di regolamenti che vietino l’uso dei pesticidi e dei diserbanti chimici sui nostri territori”.
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