Un piccolo libro, un tuffo nei profumi e nei colori di famiglia. Dell’autrice… di tutti noi

PANZANO (GREVE IN CHIANTI) – Ci sono le ricette dell'infanzia di tanti di noi chiantigiani, raccontate con quel tono confidenziale che fa sentire subito a casa. Dall'arrosto girato ai dolci tradizionali, dal sugo di lepre alla porchetta acquistata il sabato mattina al mercato di Greve… .

 

Si chiama "Il sapore dei ricordi" (Masso delle Fate edizioni) il libro della panzanese Sofia Rimini che abbiamo letto tutto d'un fiato. Accogliente, familiare, a tratti anche rassicurante.

 

"Ho 32 anni – ci racconta Sofia – sono nata e cresciuta a Panzano, da genitori commercianti di frutta e verdura. Sono sposata da sei anni e vivo a Greve in Chianti. Laureata in viticoltura ed enologia, lavoro in un'azienda che si occupa di prodotti enologici, analisi di laboratorio vino. A Panzano in Chianti".

 

La cucina è una passione, un luogo dei ricordi e dei profumi: "Adoro cucinare – prosegue Sofia – con il gusto e il piacere di farlo per gli altri. Mi piace anche leggere libri che parlano di cucina, di amori legati al cibo e alle ricette".

 

"Sono anche appassionata di fotografia – ci dice – che unisco all'altra mia passione: mi sto infatti specializzando in fotografia da studio per riviste di cucina. Mi piace anche viaggiare e scoprire nuovi sapori, oltre a scovare tutti gli utensili da cucina immaginabili. Per non parlare dei tessuti, mobili e oggetti d'arredo per la casa".

 

Nasce da qui la decisione di scrivere questo libro. E da un motivo speciale: "Non volevo dimenticare le ricette della nonna e il gusto di prepararle. Ho così unito i migliori ricordi ai sapori e agli odori che c'erano nella cucina dei miei nonni. Volevo scrivere qualcosa che rimanesse per sempre legato a loro, regalare un… ricordo nel ricordo alla mia famiglia". 

 

"La magia – spiega – in quella cucina c'è sempre stata. Era un luogo d'incontro, di storie, di vita. Le mie sono appunto ricette di vita, legate ai ricordi attraverso una narrazione semplice e casereccia della cucina chiantigiana.".

 

"E' stata mia zia Maddy – prosegue Sofia raccontando come ha poi deciso di pubblicare il libro – a contattare la casa editrice e a finanziare il libro; mentre mia cugina Marianna ha corretto le bozze. Il 25 dicembre 2012 è stato un bellissimo Natale: ho regalato a tutta la mia famiglia il libro. E' stato un momento emozionante".

 

"A gennaio 2013 – dice ancora Sofia – è iniziata la distribuzione nelle librerie e nelle edicole della zona e… sono stata sorpresa dalle vendite: la cosa mi rende ancor più felice perché una parte del ricavato darà devoluta all'Associazione Sclerosi Multipla".

 

"La mia ricetta preferita? Non esiste – sorride Sofia – tutte hanno una loro storia e sono uniche e speciali. In quelle al top metto sicuramente la ribollita, le bracioline fritte, la pizza e le peschine dolci con l'alchermes. Non mi definisco certo una scrittrice, ma semplicemente una persona che ha voglia di non dimenticare il passato. Ma di tramandarlo a figli e nipoti, come hanno fatto i miei nonni con me".

 

"Il mio sogno? Partecipare a trasmissioni di cucina come delle del gambero Rosso – conclude Sofia – per scoprire i trucchi del mestiere. In particolar modo per assistere alle riprese in studio"

di Matteo Pucci

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