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venerdì 7 Ottobre 2022
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    Richieste le dimissioni dalla Lista Civica con Paolo Stecchi: “Incapacità ormai manifesta”

    GREVE IN CHIANTI – "Dopo l'uscita della sentenza del tribunale penale, che ha assolto sette persone denunciate dall'amministrazione Bencistà, la nostra lista ha presentato una mozione per chiedere le dimissioni del sindaco da assessore all'urbanistica e alla polizia municipale per incapacità manifesta, perché a questa sentenza vanno aggiunte altre sentenze del Tar Toscana che nel corso di questi quattro anni sono arrivate".

     

    A dirlo è la Lista Civica con Paolo Stecchi, che non pare risentire… del caldo e rilancia la sua battaglia contro sindaco e giunta comunale: "Ci sono tantissime altre ragioni – spiegano –  che per brevità non possiamo portare a vostra conoscenza, ma tutto questo si sta evolvendo nella maniera peggiore per il nostro Comune dove il soggetto che voleva bacchettare per ora viene bacchettato. Il problema e che però tutto questo avviene a spese di tutti i cittadini del Comune".

     

    "Volevamo far presente a tutti i cittadini – dicono ancora – che queste cause sono solo all'inizio. Si perché da ora in poi nelle aule del tribunale verranno presentate le richieste di danni da parte di chi avrà diritto. La nostra lista è stata definita più volte dal sindaco, dalla giunta e dalla maggioranza come colei che difende i privati, che difende l'ex dirigente dell'urbanistica. E che, appunto, parla solo di urbanistica".

     

    "Il nostro intento – spiegano – è sempre stato quello di tutelare tutti i cittadini del Comune da ritrovarsi inevitabilmente a dover pagare ingenti danni, perché è inconfutabile ed incontrovertibile che sarà sempre il Comune a pagare i danni in quanto quasi tutte le cause vedono contrapposte l'amministrazione Bencistà a tutte le precedenti amministrazioni e quindi il soccombente sarà sempre e solo il Comune e suoi cittadini….che dovranno frugarsi nelle loro tasche per gli sbagli di qualcun altro".

     

    "Inoltre – rilanciano – ci battiamo perché questi 350.000 euro di spese legali sommate ai 350.000 euro per rifare gli strumenti urbanistici (700.000 euro in tutto) vengano spesi in altro modo, specialmente in un periodo di crisi come questo in cui alcune famiglie versano in gravi condizioni economiche. E quindi tutte le possibili risorse dovrebbero essere spese ed incentrate sul sociale e sullo sviluppo del nostro Territorio a 360 gradi (ad esempio per attrarre più turisti in modo da far aumentare i posti di lavoro e far diminuire le richieste di aiuti sociali)".

     

    "Infine – concludono – vorremmo che tutti i cittadini si rendessero ben conto e si ricordassero che tutto questo non è solo colpa del sindaco (il suo voto, in fin dei conti, è sempre uno) ma di tutta la giunta (composta di quattro assessori votati dai cittadini e tre esterni scelti dal sindaco). Ad ognuno la sua responsabilità".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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