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sabato 25 Giugno 2022
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    La carcassa era molto vicina al paese: per l’esperto sono morsi compatibili

    Che intorno a Greve in Chianti la presenza dei lupi sia ormai un dato di fatto è conclamato: come se non bastasse, alcuni mesi fa c'è stato anche un video, ripreso dalle telecamere notturne posizionate dal massimo esperto in materia (Duccio Berzi) a sancirlo (clicca qui per vedere il video).

     

    Ma lì eravamo nei boschi dei Monti del Chianti. Stavolta la segnalazione arriva da molto più vicino, ovvero dalla campagna attorno al borgo di Montefioralle. Dove il personale del Comune di Greve in Chianti è stato chiamato per rimuovere la carcassa di un capriolo. Uccisa da un animale che aveva già iniziato a mangiarla, partendo dalle interiora.

     

    Un "modus operandi" che gli esperti, ai quali sono state inviate le foto dell'animale morto, hanno avvicinato molto a quello del lupo. Che uccide spesso con un morso alla gola, poi inizia a mangiare le interiora e poi passa al resto.

     

    Se la carcassa non fosse stata sollecitamente rimossa, come è stato fatto in questo caso, si potevano anche piazzare delle microcamere sulla carcassa per vedere se il lupo sarebbe tornato a finire il suo pasto. Perché, come sisa, la tecnologia è ormai sempre più amica di ogni tipo di scienza… .

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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