spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
venerdì 1 Luglio 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Miele, confetture, conserve: gli scaffali della Gastronomia GiaBaR sono uno scrigno tutto da scoprire

    Un vero e proprio giro d'Italia, che passa dalle Marche, Pantelleria, il Piemonte, per poi tornare sulle colline di Grassina e dell'Impruneta. Andiamo a... percorrerlo

    GREVE IN CHIANTI – Nella Gastronomia GiaBaR a Greve in Chianti, oltre a squisiti aperitivi e a cene speciali (con menù appositi, studiati per valorizzare l’ospite della serata), è possibile anche acquistare prodotti al banco o confezionati.

    Con la consapevolezza di scegliere prodotti qualitativamente eccelsi, difficilissimi da trovare altrove, che la chef Barbara usa regolarmente per le sue creazioni culinarie.

    “Abbiamo già parlato dei vini, degli affettati, delle farine e della pasta – inizia Barbara – Oggi voglio parlarvi dei vari tipi di miele, delle confetture. E di altri prodotti d’eccellenza che teniamo per arricchire le dispense dei nostri clienti, oppure da pensare come un regalo particolare”.

    “Cominciamo col parlare dei sottoli e delle conserve di Nonna Maria – prosegue Barbara – Un’azienda delle Marche che siamo stati a visitare. Fausto e sua moglie hanno chiamato l’azienda come la nonna di Fausto, che ancora oggi suggerisce i segreti delle vecchie ricette del Valdaso: un territorio con una tradizione antichissima di conserve e sottoli”.

    “Ogni prodotto – specifica Barbara – deriva dalla produzione diretta di frutta e verdura in azienda. Noi abbiamo la passata di pomodoro ed i pelati, le erbe spontanee sottolio, le fave sottolio. E la Cipolla Rossa di Pedaso, che è un presidio Slow Food. Non potevano mancare alcune loro marmellate, buonissime. Prodotti che io uso in cucina quando preparo gli aperitivi o le cene”.

    “Abbiamo il Miele San Martino, di Domenico e Corso – prosegue – una piccola azienda situata qui vicino, prima di Grassina. La loro filosofia è volta alla produzione di qualità, nel massimo rispetto delle api e del territorio. Non viene utilizzato nessun prodotto chimico e viene posta particolare attenzione al posizionamento delle arnie, per evitare che le api vadano in luoghi inquinati”.

    “Io in cucina uso il loro miele di castagno – suggerisce – sia per i biscotti, per il pane e per alcuni dolci. Ora abbiamo il miele di castagno ed il millefiori ma poi, a seconda dei periodi, abbiamo anche altri tipi di miele. Come quelli di erica e girasoli”.

    “All’interno della bottega potrete trovare anche una sezione dedicata a Pantelleria – prosegue nella descrizione – Ci sono pomodori secchi, capperi, origano, Elisir di Zibibbo ed il Passito di Pantelleria. Poi, tra i vari scaffali potrete trovare altri tipi di miele: quelli piemontesi, di rosmarino e sulla”.

    “La new entry – annuncia – è l’olio della fattoria di Bagnolo di Impruneta, un’eccellenza del nostro territorio, che ci ha conquistato per le caratteristiche organolettiche”.

    “Tengo molto – conclude Barbara – che tutti i prodotti che uso in cucina siano acquistabili anche in gastronomia. Sono perfetti per arricchire le vostre tavole, o pensati come dei deliziosi regali. Venite a vedere quanto è ricca di prelibatezze la nostra gastronomia, ne rimarrete abbagliati!”.

    (CONTENUTO SPONSORIZZATO)

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...