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martedì 28 Giugno 2022
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    Sabato 1 dicembre la grande inaugurazione a San Cresci: installazioni di giovani artisti under 35

    Ci saranno anche il sindaco di Greve in Chianti Alberto Bencistà e il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci, sabato 1 dicembre alle 11, all’inaugurazione dell’ultima “farica” della Macina di San Cresci (www.chianticom.com), a Greve in Chianti.

     

    “New York, Boulder, Mosca, Bologna: ultima fermata Greve in Chianti!”, questo il titolo della mostra di installazioni di David McQueen, Anna Neizvstnova, David Hollander, Serena Piccinini, vincitori (fra ben 453 candidature) delle borse di studio messe a disposizione dalla Provincia di Firenze nel contesto della mobilità degli artisti indirizzata a giovani talenti under 35. I vincitori hanno avuto la possibilità di risiedere per un mese a Greve in Chianti  presso La Macina di San Cresci, al termine la presentazione delle opere frutto del periodo di residenza.
     

    La commissione selezionatrice ha premiato gli artisti David McQueen e Anna Neizvestnova  “per la ricerca artistica fortemente connessa alle problematiche sociali e per la complessità dei progetti di ricerca che intendono svolgere nel mese di residenza”.
     

    La numerosa partecipazione al bando internazionale e la validità di molti progetti ha reso possibile premiare con una residenza anche gli artisti David Hollander e Serena Piccinini. Per la particolare attinenza con i materiali propri del territorio, il Comune di Greve in Chianti ha concesso una Borsa di Studio allo scultore americano (Hollander) e La Macina di San Cresci all’artista bolognese (Serena Piccinini).

     

    DAVID MCQUEEN

    Vive e lavora a New York.  Ha lavorato in esterno realizzando  l’opera “Mulino a vento per Leonardo”: "Nel mio progetto ho utilizzato disegni di ali e di macchine di Leonardo per costruire un mulino a vento. Invece di creare una corrente elettrica, questo mulino prende il movimento naturale del vento per azionare una serie di ingranaggi, trasferendo gradualmente il movimento lineare del vento nel volo di un uccello di passaggio. Mentre non ci sono disegni reali di mulini a vento nei taccuini di Leonardo, le pale del mulino, gli uccelli stessi e la meccanica della macchina stessa sarebbe basata su Leonardo. Il pezzo finale, idealmente, dovrebbe essere  bello e assurdo insieme, poiché la struttura e la dimensione vera e propria della scultura farà rimpicciolire il sorprendente e relativamente più piccolo stormo di uccelli. E 'qui la metafora più grande: aver permesso alla burocrazia o alla nostra vita, ai nostri governi, alle nostre aziende e soprattutto alle nostre banche di crescere al di là di ciò che è effettivamente concepibile. Tanto che è quasi impossibile vedere le meraviglie più piccole che stanno dietro".

     

    ANNA NEIZVESTNOVA

    Vive e lavora a Mosca. La sua installazione “Canto III, Limbo” è collocata all’interno della Pieve di San Cresci. Si definisce un’artista della carta: "A causa  del rapido progresso  tecnologico, informativo e sociale della nostra esistenza, della crescita del nostro benessere e garanzia del nostro futuro, siamo coinvolti in una trappola di apparente sicurezza. La concretezza è stata sostituita con la tangibilità fittizia di video promozionali, false emozioni di popolari clip MTV e diffusione  di riviste patinate. I nostri desideri, pensieri e intenzioni possono essere indovinati guardando le pagine di ieri della rivista Esquire. Dietro il muro immaginario della nostra prosperità e sicurezza sociale, abbiamo perso la capacità di agire, la nostra mente pigra rilassata non è più in grado di gestire la realtà della crisi. Lavorando con la carta , ho trovato la sua proprietà di esprimere la fragilità di teorie e valori falsi e fraudolenti".

     

    DAVID HOLLANDER

    Vive e lavora in Colorado, dove finiscono le Grandi Pianure e cominciano le  Montagne Rocciose. “Frammenti deperibili” sono sculture costruite in argilla e inserite nel paesaggio nel loro stato grezzo in modo che il tempo e le azioni delle persone continueranno a modificarle. In Italia il tempo ha plasmato i frammenti di scultura antica e architettura nelle forme che conosciamo oggi: il Torso Belvedere, le colossali mani e la testa di Costantino. Le sculture inizieranno come frammenti del corpo, mani, teste, gambe e  saranno poi lentamente accolte dalla terra. Si sgretolano, vengono raccolte dalle persone e portate a casa, rovesciate, o protette. L'argilla cruda così suscettibile ai danni funzionerà per accelerare i tempi, per mostrare il decadimento dell'arte nel tempo, e mostrare come le azioni del mondo naturale continuano a scolpire le opere come esse scolpiscono il paesaggio.

     


    SERENA PICCININI

    E' laureata in pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna e in seguito in scienze antropologiche all’Università. L’installazione “Migrazione” parte dalla considerazione di pensare al territorio come un luogo relazionale in cui lo spazio è ogni volta vissuto, immaginato, raccontato e appreso in moltissimi modi, anche fantastici, ciò mette in luce il significato che lo spazio acquista nella memoria sociale. Il progetto rappresenta la migrazione di un raro stormo di Trampolle delle Nevi (Nevricus Lungus) , uccelli fantastici montani e collinari, di piccole dimensioni ma dotati di lunghe zampe per coprire grandi distanze.

     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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