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mercoledì 28 Settembre 2022
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    Uccisa una nutria, decapitata una papera: una lettera indignata postata su Facebook

    GREVE IN CHIANTI – Lo sdegno e l'indignazione vengono diffusi da una lettera di due grevigiani innamorati degli animali, Cecilia e Claudio, che raccontano una storia di maleducazione e sprezzo della vita degli animali. L'hanno postata su Facebook per diffonderla al massimo.

     

    "Siamo venuti a conoscenza di questi fatti da più fonti – scrivono – e vorremmo diffondere queste notizie perché possa nascere una riflessione. In concomitanza alla manifestazione della Mostra Mercato del vino (l'Expo del Chianti Classico, n.d.r.), all'ora di cena, alcuni ragazzi visibilmente ubriachi (non sembra grevigiani) hanno iniziato a lanciare sassi, dal ponte dietro la Coop, contro una nutria. Che, con i suoi piccoli, staziona proprio sotto il ponte ormai da tempo".

     

    "Qualcuno – proseguono – li ha visti anche scendere giù nella Greve e ciò lascia presagire la violenza gratuita ed inaudita; a voi l'immaginazione indescrivibile. E' stata avvertita la polizia municipale che, crediamo il giorno successivo, ha trovato la grossa nutria ammazzata".

     

    Dalla polizia municipale grevigiana arriva la conferma, direttamente dal comandante Massimo Zingoni: "Purtroppo è vero, siamo andati a recuperarlo noi quell'animale. E abbiamo avvisato anche l'Enpa e il Wwf".

     

    Ma non è finita… purtroppo: "Nei giorni precedenti – si legge ancora nella lettera di Cecilia e Claudio – era già stata trovata una papera della Greve con la testa mozzata; riferiscono che non era il tipico assalto di una faina, ma di una mente più perversa. Non ispirata dalla caccia per la sopravvivenza".

     

    "Ebbene – proseguono – questi sono episodi di inciviltà che non vanno trascurati, sono fondamentalmente il segno di un degrado educativo e della morale. Sono il segno che le campagne di sensibilizzazione debbano essere ancora più forti ed incisive, danno anche la misura della necessità di dotarsi di un regolamento disciplinare e sanzionatorio".

     

    "Peraltro – concludono – il Comune di Greve è rimasto uno dei pochi che ancora non lo ha né predisposto né adottato; sarebbe sufficiente allo scopo ispirarsi al Regolamente tipo di un comune limitrofo ed adattarlo alla poche specifiche particolarità. Qualcosa comunque si impone alla luce di questi eventi: una riflessione, una pura e semplice riflessione che maturi uno scalino in più nella scala del rispetto".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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