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domenica 21 Luglio 2024
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    Paesaggi rurali storici d’Italia: l’esperienza di Lamole alla prima assemblea nazionale

    Il Comune di Greve in Chianti ha partecipato con l'assessore Lorenzo Lotti: "Condivise strategie e programmi futuri"

    GREVE IN CHIANTI – I vignaioli di Lamole sono il cuore di un’antica storia di tradizioni, sapori e competenze contemporanee.

    In un territorio che oggi è riconosciuto come uno dei paesaggi rurali storici d’Italia da tutelare, promuovere e valorizzare a livello nazionale.

    Uomini e donne che nel corso del tempo hanno plasmato e lavorato la verticalità delle colline fra le più alte di Greve in Chianti, rendendole fruttuose e vitali sotto il profilo produttivo e suggestive dal punto di vista estetico.

    Sono loro i secolari custodi di un luogo che ha ispirato l’anima di scrittori, poeti e pittori; e che oggi rappresenta una delle aree collinari più belle del Chianti Classico, scelta come meta del turismo esperienziale.

    A rappresentare il valore storico, le buone pratiche rurali, tese alla diversificazione biologica e alla sostenibilità di Lamole, sono stati l’assessore alle politiche agricole e al patrimonio Lorenzo Lotti e il responsabile dell’ufficio progettazione patrimonio e ambiente Simone Coccia.

    Che nei giorni scorsi hanno preso parte alla prima Assemblea nazionale dell’Associazione dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico (PRIS), tenutasi nei giorni scorsi ad Amalfi, in Campania.

    L’evento, organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale amalfitana, ha voluto coinvolgere le istituzioni per aprire un tavolo di discussione e confronto sui temi dell’agricoltura sostenibile in un momento storico complesso.

    E condividere un piano di azioni, volte al mantenimento, alla tutela e alla promozione di tali paesaggi in quanto volani produttivi e motori di sviluppo dell’economia locale.

    Al centro della tre giorni, che segue il primo Congresso dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico tenutosi a Firenze nel 2021 e alla costituzione dell’Associazione avvenuta ad Arezzo nel 2023, uno dei temi nevralgici dell’associazione che poggia le proprie basi sul tema dell’armonia tra uomo e natura, sul principio della reciprocità rispettosa dell’ambiente, sulla tradizione che strizza l’occhio all’innovazione.

    “E’ stata un’importante occasione – dichiara l’assessore Lotti – per conoscerci in quanto tasselli di un unico patrimonio identitario costituito dalla ricchezza delle sue diversità e rafforzare il network del quale facciamo parte”.

    “L’iniziativa ci ha permesso di condividere strategie e programmi futuri – continua l’assessore – esprimere criticità, buone pratiche e testimonianze di resilienza, abbiamo avuto l’occasione di mettere l’accento sull’esperienza dei vari paesaggi, parlando di olivicoltura, turismo dell’olio e della viticoltura, valorizzazione dei prodotti enogastronomici di qualità e della tradizione agroalimentare”.

    La rassegna è stata arricchita da numerosi interventi di qualità come quello del professor Mauro Agnoletti, presidente del Comitato Scientifico Associazione PRIS e direttore della Cattedra UNESCO “Paesaggi del Patrimonio Agricolo” dell’Università di Firenze.

    Le iniziative hanno spaziato dal convegno “Paesaggi Rurali Storici tra Arte, Cultura ed Identità” presso l’Antico Arsenale della Repubblica alla mostra allestita negli spazi dell’Arsenale della Repubblica “L’Italia dei paesaggi rurali di interesse storico: alla scoperta dei PRIS”.

    Con il paesaggio di Lamole il Comune di Greve in Chianti è iscritto dal 2018 al “Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali di interesse storico”. Attualmente sono 25 i paesaggi storici che costituiscono l’associazione dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico (PRIS).

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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