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sabato 10 Dicembre 2022
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    Dopo l’asfaltatura ci scrive un cittadino grevigiano che vuole ancora risposte

    Una lettera di un cittadino grevigiano che, dopo aver letto dei lavori di asfaltatura nel parcheggio di piazza della Resistenza, a Greve in Chianti (clicca qui per leggere l'articolo), ha contattato Il Gazzettino del Chianti per dire la sua.

     

    "Come cittadino sono contento che dopo molti articoli letti e anche scritti comparsi sulle infiltrazioni dell’acqua nel piano inferiore con relative stalattiti, l’amministrazione comunale si sia mossa nella direzione del rispristino del manto di asfalto del piano superiore ammettento che i cittadini e la lista civica Paolo Stecchi avevano ragione.

     

    Infatti nella Determinazione N. 111 del 19.10.2012 si ammette che “ la pavimentazione in asfalto è costituita per uno spessore inferiore alla quota finita del piano di scorrimento in quanto manca di una parte di pavimentazione creando problemi al regolare convogliamento e deflusso delle acque meteoriche superficiali, con infiltrazioni e sversamenti al parcheggio sottostante, causando anche dei danni ai mezzi parcheggiati” per un costo totale di 46.900 Euro, da confermare al termine dei lavori.

     

    Vi domando se all’interno di questi lavori è compresa l’impermealizzazione del piano in modo da evitare prossime infiltrazioni. Le polemiche per il parcheggio ancora non sono finite perchè, visto che sono stati spesi soldi pubblici mi piacerebbe sapere, dall’amministrazione comunale, quanto è costato il parcheggio oltri ai 900.000 euro dati dalla Regione Toscana  a fondo perduto secondo il Bollettino ufficiale del 29.12.2006 –N39 e per trasparenza nei confronti dei cittadini, visto che con i soldi delle tasse permettono la realizzazione di queste opere, sapere quanti soldi sono usciti dalle casse comunali e quanti ne dovranno uscire per il completamento indicando anche una pianificazione dei tempi. Vi ricordo che manca ancora l’ascensore e il rivestimento esterno.

     

    Dal mio punto di vista le opere al momento dell’apertura dovrebbero essere consegnate finite, ma capisco che ormai sia un’abitudine consegnarle non complete visto che anche la biblioteca di Greve è stata aperta senza il completamento dell’ascensore.

     

    Credo che una volta che è stato deciso di finanziare un’opera sia un dovere nei confronti dei cittadini consegnarla finita in tempi certi e non accorgersi dopo che sono troppo onerose per le casse comunali.

     

    Cittadini come vedete se le cose vengono sollevate e portate avanti possono cambiare e nel mio piccolo ad oggi sono contento. Per concludere vi dico che ogni mese ricorderò all’amministrazione comunale queste domande in modo da avere una risposta chiara. Cordiali saluti".
     

     

    Marco Raveggi

     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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