venerdì 7 Agosto 2020
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    Pd: “La maggioranza del consiglio comunale ha detto no alla centrale a Testi. Opposizione irresponsabile”

    "A Greve in Chianti abbiamo anche questa strana sinistra, in accordo politico con la destra: hanno anche mandato in stampa un documento unitario"

    GREVE IN CHIANTI – “Giovedì 30 luglio alle 21.15 si è riunito il consiglio comunale di Greve in Chianti; un consiglio importante, tra i vari punti all’ordine del giorno infatti, si decideva se respingere o meno la richiesta di realizzazione della tanto discussa centrale termoelettrica in zona Testi”.

    Inizia così la riflessione del Partito democratico di Greve in Chianti sul tema caldo (Covid-19 a parte) di questa estate grevigiana 2020.

    “La squadra della maggioranza – rivendicano i Dem – guidata dal sindaco Paolo Sottani, ha infatti tenuto fede alle dichiarazioni fatte fin dall’inizio votando in maniera compatta il no alla centrale in questione”.

    “Come Pd Greve in Chianti – rivendicano – crediamo, anzi ne siamo convinti, che sia stato un no espresso con piena coscienza, ribadendo come un impianto come quello proposto non è pertinente con il nostro territorio, anzi sarebbe lesivo per esso”.

    “Non dimentichiamo – aggiungono – che tutto il settore enogastronomico oltre a quello del turismo, portano come valore aggiunto in tutti i loro prodotti proprio il territorio del Chianti, pertanto tutte le azioni che tendono alla sua svalutazione (senza peraltro portare altri benefici permanenti) vanno contro la nostra linea politica”.

    Poi, arrivano le stilettate alle opposizioni: “Sarebbe stato bello raccontare come, sia la maggioranza che l’opposizione, insieme avessero detto no alla realizzazione del progetto in discussione, ma purtroppo non è tutto oro quel che luccica, e abbiamo visto come l’opposizione si sia disinteressata del problema”.

    “Al momento del voto infatti – commentano – sia la lista Viva che la lista Per il cambiamento hanno deciso di abbandonare l’aula (con l’eccezione del consigliere Giuliano Sottani), sottraendosi alle loro responsabilità da consiglieri comunali”.

    “Oltretutto – rimarca il Pd di Greve – nei mesi precedenti a questo consiglio e durante tutto il periodo partecipativo aperto dall’amministrazione comunale, le forze di opposizione si sono fin da subito schierate per il no, seguendo la posizione già presa dalla maggioranza, descrivendo spesso l’ipotetica centrale come un ecomostro, sostenendo fermamente che la sua messa in opera sarebbe stata quanto di più dannoso per il nostro territorio”.

    “La giustificazione che l’opposizione dà al proprio comportamento relativo all’uscita dal consiglio comunale – prosegue il Pd – sarebbe quella di voler evitare al Comune (e scappano per questo!) il rischio del probabile ricorso da parte della società proponente, rischio che come detto più volte esiste, ma è sicuramente preferibile questo alla certezza di avere la centrale, cosa che sarebbe successa se la maggioranza avesse seguito il loro ragionamento”.

    “Tale rischio – aggiungono ancora – pensiamo che sia stato valutato attentamente dall’amministrazione insieme ad i propri legali. Rimaniamo inoltre allibiti nel sentire le opposizioni sostenere la mancanza di argomentazioni da parte della maggioranza del consiglio, quando l’unico appiglio che sono riusciti a trovare a supporto delle loro tesi è una questione risalente a 12/13 anni fa, con in carica il sindaco Marco Hagge, appiglio tra l’altro molto scivoloso il loro in quanto, questa strana sinistra, in accordo politico con la destra (avendo anche mandato in stampa un documento unitario) criticando tale realizzazione, evidentemente avrebbe preferito la chiusura dello stabilimento con conseguente licenziamento degli operai della Sacci”.

    “Ripetiamo – dicono ancora – a questo proposito che la centrale a turbogas del polo energetico di Testi era destinata esclusivamente ad abbattere i costi energetici del cementificio per rendere l’impianto più competitivo sul mercato, abbassando i costi di produzione del cemento.
    Finalità questa estremamente diversa da quella dell’impianto oggi in discussione”.

    Il Pd grevigiano conclude col dire che “uscendo dall’aula, l’opposizione ha dimostrato anche in questa occasione uno scarsissimo senso di responsabilità, cosa abituale per questi signori dell’opposizione grevigiana che anche nella precedente legislatura utilizzarono l’uscita dall’aula in occasione dell’approvazione di strumenti urbanistici, fuggendo anche in quella volta dalle loro responsabilità. Tutte le volte che c’è da decidere scappano, forse per timore come già palesato più volte, in ogni caso, comportamento strano per chi solo un anno fa si prefiggeva l’obbiettivo di “governare” questo territorio”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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