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mercoledì 17 Agosto 2022
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    Poggio alla Croce: è arrivato il cartello che illustra i suoi quattro sentieri

    Stamani l’installazione a cura di Cai e SMS Poggio alla Croce, insieme ai Comuni di Figline e Incisa e Greve. Prossimo step: completamento e inaugurazione del Sentiero della Memoria

    POGGIO ALLA CROCE (GREVE IN CHIANTI-FIGLINE INCISA) – È stato installato questa mattina, presso i giardini di Poggio alla Croce, il pannello che illustra i percorsi sentieristici presenti a ridosso dei territori comunali di Figline e Incisa Valdarno e Greve in Chianti. 

    Realizzato dal Cai e dalla Società di Mutuo soccorso di Poggio alla Croce, in collaborazione con le due amministrazioni comunali, il pannello illustra il percorso completo dei quattro sentieri: l’Anello del Castello di Celle, il sentiero naturalistico di Poggio Citerna, l’Anello di San Polo e il Sentiero della Memoria Montescalari e Pian d’Albero. 

    Quest’ultimo, in particolare, è stato oggetto di recenti attività di ripulitura, che si sono svolte tra l’inverno e la primavera scorsi (grazie anche all’impegno di Gaib Figline, ProCiv  Incisa e Vab Rignano) e che sono finalizzate alla valorizzazione di un luogo simbolo per la storia del territorio.

    È lì infatti che nei primi mesi del ’44 si costituì una formazione di oltre 600 partigiani, la cosiddetta Brigata Sinigaglia (dal nome di uno dei primi caduti fiorentini per mano nazifascista), impegnata nella Resistenza sul territorio e oggetto di numerosi studi, tra cui il volume “Sulla strada per Firenze. La Brigata Sinigaglia e la strage di Pian d’Albero, 20 giugno 1944” di Matteo Barucci, finanziato dal Comune di Figline e Incisa Valdarno ed edito nel 2017. 

    Ed è sempre lì che si trova il casolare di Pian d’Albero, abitato dalla famiglia Cavicchi e rifugio di molti sfollati e partigiani, dove il 20 giugno 1944 si consumò una strage per mano nazifascista.

    A morire, in quell’occasione, furono oltre 30 partigiani, insieme a tre componenti della famiglia Cavicchi: il nonno Giuseppe, il padre Norberto e il piccolo Aronne, di appena 15 anni. Sui colli sopra Pian d’Albero, inoltre, fra luglio e agosto 1944 il battaglione scozzese dei Black Watch riuscì a sfondare la linea difensiva tedesca Mädchen, permettendo la marcia verso Firenze degli Alleati. 

    “Siamo felici di esser qui oggi e di poter installare il primo di una serie di pannelli che serviranno a valorizzare la memoria storica del territorio” commentano la sindaca di Figline e Incisa Valdarno, Giulia Mugnai, e il vicesindaco di Greve in Chianti, Lorenzo Lotti.

    “Da qui infatti – aggiungono – si snoda un sentiero a cui siamo particolarmente affezionati, quello che porta a Pian d’Albero attraverso Montescalari, per la valorizzazione del quale già lo scorso anno abbiamo firmato un Protocollo di Intesa con le sezioni locali dell’Anpi, in modo da consentire a cittadini e visitatori di percorrere a piedi quei luoghi, importantissimi sia dal punto di vista storico che paesaggistico”.

    “Grazie al CAI – proseguono – all’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea e Gruppo San Michele, i prossimi step del progetto di valorizzazione del Sentiero della Memoria riguarderanno il completamento dell’installazione di pannelli esplicativi e di indicazioni sul percorso (lunghezza, difficoltà, pendenza), oltre alla realizzazione di piante topografiche relative alla zona”.

    “A conclusione di questo iter – concludono – quindi, seguirà l’inaugurazione vera e propria del percorso, prevista per ottobre”. 

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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