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lunedì 20 Maggio 2024
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    Parlano Monica Toniazzi (segretaria Pd) e Giulio Saturnini (comitato Renzi)

    La domenica elettorale delle primarie del centrosinistra è passata come un ciclone, a Greve in Chianti come nel resto della provincia di Firenze e della Toscana. Adesso, mentre i dati che certificano la vitoria inequivocabile di Matteo Renzi sono ancora caldi, già si deve iniziare a pensare alla settimana che porterà al ballottaggio del 2 dicembre.

     

    Ma per ripartire bisogna capire bene quello che è accaduto. Lo chiediamo a Monica Toniazzi, segretario comunale del Partito democratico a Greve in Chianti: comune in cui Renzi ha raggiunto la percentuale più elevata del nostro territorio (58,6%), ma anche comune in cui questo exploit era atteso. Non a caso, sabato 24 novembre Matteo Renzi era passato proprio da Greve in Chianti prima di chiudere la sua campagna a Siena.

     

    "Innanzi tutto – esordisce Toniazzi – faccio i complimenti al candidato e al suo risultato: evidentemente Renzi dice qualcosa che fa smuovere le persone. Su questo dovremo riflettere, a Greve e in tutta la Toscana".

     

    La grande vittoria del sindaco di Firenze però, che ha strappato in tutto il Chianti percentuali superiori al 50%, ha forse "mimetizzato" un po' l'exploit grevigiano: "Fatemi però ringraziare tutti i comitati e i volontari – tiene a sottolineare Toniazzi – che hanno lavorato con generosità ed efficienza. C'è stata una grande partecipazione (a Greve hanno votato in 2.236, n.d.r.) e nessun problema di code ai seggi. Il Partito democratico ha dimostrato il coraggio di mettersi in discussione: il successo di Renzi è un successo del Pd".

     

    "Questo risultato – dice ancora Toniazzi – è anche figlio del voto di un mondo che è venuto indubbiamente alle urne non avendo più riferimenti certi. Ma non sono d'accordo quando si dice che il voto a Matteo Renzi è stato di centrodestra: a Greve si sono mobilitati i nostri giovani e i nostri elettori di sinistra e centrosinistra. E' con loro che il Pd deve continuare la sua battaglia politica".

     

    "Io ho votato per Pierluigi Bersani – conclude Toniazzi – Ma ora è evidentemente il momento di raccogliere anche alcuni dei temi proposti da Renzi che, è indubbio, hanno fatto breccia. Spero anche che chi è venuto (e verrà) a votare, lo abbia fatto per dare un contributo al partito e alla coalizione, non a un candidato: mi aspetto quindi che in caso di vittoria al ballottaggio, e successiva candidatura a presidente del consiglio di Bersani, non facciano mancare il loro voto. Altrimenti si svilirebbe il grande valore delle primarie".

     

    E' raggiante Giulio Saturnini, del comitato grevigiano per Renzi: è stato lui, sabato 24 novembre, a presentare il candidato sul palco della casa del popolo grevigiana (vedi foto in alto). Ed è lui a dirci che "onestamente ci aspettavamo un buon risultato, ma non su questi livelli. Il distacco dagli altri contendenti è enorme, nel capoluogo siamo arrivati ben oltre il 60%".

     

    Adesso però si riparte, c'è un ballotaggio in arrivo: "Ci siamo riposati qualche ora, ma da stasera torniamo subito a riunirci. Per mettere in pista iniziative e portare nuove persone ad iscriversi al voto. Per far partecipare il maggior numero di elettori possibile domenica 2 dicembre".

     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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