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venerdì 14 Giugno 2024
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    Residenti contro l’ecostazione a Meleto: “I dieci motivi per i quali diciamo no”

    Abitano intorno alla zona artigianale individuata per la realizzazione: hanno incontrato il sindaco Paolo Sottani

    GREVE IN CHIANTI – Fumata nera all'incontro, tenutosi mercoledì 22 maggio, fra alcuni residenti della zona attorno a Meleto contrari alla realizzazione dell'ecostazione a Meleto, e il sindaco uscente (ri-candidato per il secondo mandato) Paolo Sottani.

     

    "Un incontro dal quale ognuno è uscito con le idee di quando era entrato" ci dicono, indicandoci poi i dieci motivi per i quali dicono no alla scelta dell'amministrazione comunale grevigiana.

     

    "Diciamo no – esordiscono – perché è troppo distante dalle esigenze dei cittadini: 17 km da Panzano, 12 km da Greve e 8 km dal Ferrone. Diciamo no perché deturpa l’accesso a valli intatte da secoli che ospitano chiese e castelli millenari. Diciamo no perché porta tonnellate di cemento e di rifiuti, anche pericolosi, vicino a un torrente, a vigneti e olivi, vera ricchezza del nostro territorio". 

     

    E ancora: "No perché quel terreno fu donato al Comune di Greve da un privato e per decenni mantenuto con destinazione a verde per mitigare l’impatto ambientale del polo artigianale di Meleto. No perché né il comune né Alia, nonostante uno stanziamento di 681.000 euro, hanno ancora presentato alcun progetto. La giunta ha deliberato senza conoscerne i dettagli come ci è stato confermato da Alia e dal Comune".

     

    Sesto motivo per dire no: "Perché né in comune né Alia hanno elaborato uno studio di impatto sul traffico di una strada secondaria distante da tutti i centri abitati del Comune e dalle direttrici verso il capoluogo. No perché residenti e abitanti non sono mai stati consultati".

     

    Ultimi tre motivi: "No perché ovunque è dimostrato essere preferibile il sistema della raccolta porta a porta. No perché altri luoghi sono più funzionali. Per anni tonnellate di rifiuti sono state trattate nel gassificatore dell’area Testi. Il Comune di Greve affermava: “Confermiamo l’obiettivo di trasformare la zona di Testi in un’area industriale di eccellenza dove il cementificio, insieme al turbogas e al futuro termovalorizzatore possano dare una forte prospettiva di sviluppo economico ed occupazionale insieme ad una rigorosa difesa dell’ambiente”. No perché anche le associazione di tutela dell’ambiente Legambiente e Italia Nostra hanno criticato la delibera del Comune di Greve di costruire un centro raccolta rifiuti a Meleto".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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