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lunedì 30 Gennaio 2023
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    La storia di tre imprenditori grevigiani e della loro collaborazione

    L’unione fa la forza: un proverbio talvolta abusato ma che spesso rende l’idea in maniera immediata. E’ quello che sta accadendo per tre imprese edili di Greve in Chianti. Ditte individuali che si sono riunite in Ati (Associazione temporanea di imprese) in modo tale da essere più competitive e appetibili sul mercato.

     

    I tre titolari (Giuseppe De Lucia, Claudio Pagni e Valmir Krasniqi) collaborano da tempo: in questo caso hanno stretto ancor di più la collaborazione, anche dal punto di vista burocratico. Incontriamo De Lucia e Pagni nella sede della CNA a Greve in Chianti: l’associazione infatti, oltre ad aver seguito nei dettagli le pratiche, è molto attenta a questo tipo di prospettiva.  

     

    “In particolare – sottolinea Francesco Fossi, coordinatore CNA zona Chianti – per quanto riguarda il settore  edile.  L'unione di più imprese porta ad uno sviluppo delle stesse: l’associazione da tempo sostiene e incentiva questi comportamenti. La concorrenza fra le imprese è sempre più forte ed è sempre più difficile accaparrarsi lavoro. Si rischia di non essere competitivi all’esterno, ma di perdere i lavori anche sul territorio”.
     

    “Le imprese ci sono – sottolinea Fossi – le conoscenze sono vaste e approfondite, i costi sono relativamente contenuti:  quindi le condizioni per andare in questa direzione ci sono. Per renderci più competitivi ”.
     

    “Abbiamo scelto questa strada – dicono Pagni e De Lucia (nella foto da sinistra a destra) – per poter svolgere un lavoro importante su Firenze: ci chiedevano questo e siamo stati ben lieti di sperimentare questa forma di collaborazione. Anche secondo noi l'unione fa la forza: collaboriamo da tempo, ma se per il futuro la forma delle reti è importante, siamo pronti anche a percorrere questa strada”.

     

    Anche perché fra artigiani il darsi una mano e fare sistema è abbastanza immediato:  “Noi – dicono De Lucia e Pagni – ci occupiamo di ristrutturazioni: dal bagno all'appartamento completo, compresi i tetti, fino a interi condomini. Creiamo sempre una rete di imprese e professionisti che possano portare al compimento del lavoro”.

     

    Si parla di aziende presenti da anni sul territorio, che pagano i fornitori ancora sulla base della parola. E che adesso fanno i conti con un mercato profondamente rivoluzionato rispetto a tanti anni fa: “In cui – sottolineano – per l’anno nuovo abbiamo lavoro per 4-5 mesi, poi vedremo. E in cui le grandi ditte adesso vengono a fare lavori più minuti, che prima snobbavano. Ma noi cerchiamo sempre di stare al passo, sia dal punto di vista professionale che da quello formale”.

     

    “Le reti di impresa – conclude Fossi – non sono altro che qualcosa che già c'è nei fatti, che identifica gli artigiani sul territorio. Che sono riconosciuti e riconoscibili. Oggi l’esigenza è quella di essere più competitivi in tutto il lavoro, dando maggiori garanzie alla committenza. Dobbiamo quindi cercare di diffondere al massimo questa cultura fra le imprese, è basilare che ci siano regole uguali per tutti”.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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