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lunedì 24 Giugno 2024
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    Volano gli stracci nel centrodestra: “Verniani, comportamento grottesco”

    Durissimi Scipioni (Lega), Gemelli (candidato sindaco) e Giovannini (Forza Italia): "Bugie hanno gambe corte"

    GREVE IN CHIANTI – Ormai nel centrodestra grevigiano siamo agli stracci che volano. O poco ci manca. 

     

    Nella "telenovela" dell'esclusione di Simone Verniani dalla corsa a candidato sindaco si registrano puntate a distanza ravvicinata.

     

    Così, dopo le dichiarazioni di Verniani sul suo operato (leggi qui) ecco arrivare a strettissimo giro la replica del segretario provinciale della Lega Alessandro Scipioni (in foto sopra) e del candidato sindaco del centrodestra a Greve in Chianti Claudio Gemelli. Oltre che del coordinatore provinciale di Forza Italia Paolo Giovannini.

     

    "Le bugie hanno le gambe corte – dice Scipioni – Mai detto fu più calzante. Appare sinceramente grottesco che Simone Verniani si lamenti del fatto che io non gli avrei telefonato, visto che è stato lui a bloccarmi su WhatsApp dopo avermi detto che non avrebbe voluto parlare con me a seguito della sua lettera".

     

    "Dopodiché – prosegue il segretario provinciale leghista – si è rifiutato di rispondere ad una telefonata mandando un sms nel quale diceva di essere fuori di casa e della Lega. Inoltre è stato palesemente incoerente con le sue dichiarazioni al Gazzettino del Chianti, visto che si era già dimesso quando ha dichiarato che non sapeva se avrebbe lasciato Lega e diffidato a raccogliere le firme".

     

    "Lui – ricostruisce Scipioni – già partecipava alle riunioni della coalizione, e portavo avanti la sua presenza come capolista e vicesindaco in caso di vittoria. È lui che ha messo la parola fine dimettendosi e non rispondendomi più al telefono, né ai messaggi. Anzi addirittura bloccandomi così come provano degli screenshot".

     

    "Da ora in poi  – conclude – non ho più intenzione di rivolgermi a lui perché lo ritengo scorretto non avendomi neanche direttamente messo in copia visto che nella sua lettera di dimissioni mi rivolgeva delle rimostranze".

     

    Prende la parola anche Claudio Gemelli: "Mi dispiace molto vedere questo atteggiamento da parte di Simone Verniani, anche perché il suo segretario provinciale lo aveva strenuamente difeso come candidato sindaco al tavolo delle trattative fino alla fine, lui aveva accettato la mia candidatura ed io ero molto felice di averlo nella squadra".

     

    "Ritenevo giusto facesse il capolista Giuliano Sottani – prosegue – per rispetto delle qualità e della storia dell'uomo e di Greve, ma Scipioni mi aveva ribadito che la Lega voleva Verniani come capolista senza riserve pur rispettando Sottani. A quel punto è stato Verniani a dimettersi, proprio mentre il suo partito lo difendeva a spada tratta, cosa che mi dispiace. Ma preferisco voltare pagina ed andare avanti per il bene di Greve, il mio scopo ultimo è di mandare a casa il Partito democratico non di polemizzare internamente al centro-destra".

     

    "Rimango stupito – conclude il coordinatore provinciale di Forza Italia Paolo Giovannini – dalle dichiarazioni di Verniani, in quanto il suo segretario provinciale ha sbattuto varie volte i pugni sul tavolo in suo favore. Noi lo ritenevamo una brava persona ma non adatto a fare il sindaco, ed eravamo rimasti contenti del fatto che avesse accettato una soluzione di mediazione per il centrodestra. Però visto quanto il suo partito ha lottato prima per garantirgli la candidatura a sindaco, e poi per fare il capolista, rimaniamo sorpresi dalla sua decisione di rompere l'unità del centrodestra. Oggi il suo sogno dovrebbe essere quello di liberare Greve dal Pd". 

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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