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giovedì 25 Luglio 2024
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    Clamoroso successo per la proiezione del film con, protagonista, il giovane grevigiano

    Una serata di quelle che si ricordano quella di martedì 12 febbaio per il grevigiano Lorenzo Baglioni: il Teatro Puccini pieno (tanto che, purtroppo, c'è anche chi non è potuto entrare). per la proiezione (in anteprima italiana dopo la prima assoluta al Dubai Film Festival) di "Sta per piovere".

     

    Che racconta la storia di Said (clicca qui per vedere il trailer), un giovane sicuro e ambizioso, nato e cresciuto in Italia da genitori algerini, studia e lavora come panettiere part-time. A seguito del suicidio del direttore della fabbrica in cui lavora Hamid, suo padre, la famiglia si trova di fronte alla lacerante realtà di non poter rinnovare il permesso di soggiorno, come fa puntualmente da trent’anni, e riceve un decreto di espulsione. La vita di Said prende improvvisamente una piega scura: l’Italia, il Paese che ha considerato sempre suo, appare ora come un muro di gomma che lo spinge a… tornare a casa, in Algeria, luogo che lui non ha neanche mai visitato.

     

    Dopo averlo intervistato alcuni mesi fa (clicca qui per leggere l'intervista), il Gazzettino incontra Lorenzo all'indomani di una prima italiana che gli ha lasciato ancora tanta adrenalina…

     

    Lorenzo, serata speciale quella di martedì 12 febbraio, raccontacela un po'…

    "E' stata una serata incredibile. Sapevamo che c'era tanta attesa per il film. Sapevamo che tanta gente aveva voglia di vederlo, ma mai avrei creduto che si potesse riempire completamente il Puccini, con tante persone in piedi, e più di cento persone fuori. Ovviamente anche tanto dispiacere per tutte le persone che sono rimaste fuori, con cui mi scuso ancora, nonostante non dipenda né da me, né dalla produzione del film: solo questioni di sicurezza".

     

    C'è qualcosa in particolare che ti ha emozionato di più?

    "Mi ha emozionato tantissimo vedere le reazione del pubblico. Sentire la gente che si commuoveva, che si divertiva, e che si emozionava con noi. Ero pietrificato di gioia durante i cinque minuti di applausi durante tutti i titoli di coda. Una cosa meravigliosa. E' stata una serata importante per il film, importante per noi che ci abbiamo lavorato, e spero anche importante per le questioni che tratta. Sarebbe davvero bello che nel suo piccolo questo film possa davvero smuovere qualcosa".

     

    Quali adesso i prossimi appuntamenti di "Sta per piovere"?

    "Ci sono tantissime cose adesso nel cammino futuro del film! Alcune che possiamo dire, altre che preferiamo per il momento tenere "nascoste", anche per motivi di scaramanzia. Sicuramente posso dire che il film uscirà in sala ad aprile, in tutta Italia, e speriamo che possa avere la stessa straordinaria accoglienza che ha avuto! Ci sono dei festival importanti che ci attendono, e ai quali non vediamo l'ora di partecipare. Sicuramente la bellissima serata del Puccini è stato solo il primo passo di un lungo cammino".
     

    E i tuoi di passi?

    "Adesso sto lavorando a due spettacoli nuovi. Una rivisitazione degli Uccelli di Aristofane, con la regia di Duccio Barlucchi e Lorella Serni, che debutterà al Teatro dei Rozzi di Siena, il 14 marzo, e "Totentanz", uno spettacolo di Alessandro Riccio, per il quale con mio fratello abbiamo scritto le musiche, che andrà in scena a metà aprile (…e credetemi, ci sarà da divertirsi!). Poi riprenderemo The Commitments, il musical prodotto dalla Magno Prog, con la regia di Riccardo Giannini, e lo riporteremo presto a Firenze. Ad aprile saremo in scena anche con il Rocky Horror Picture Show, a Reggello. Ed infine il primo marzo, suoniamo al Keller Platz di Prato, con i Life in Technicolor – Coldplay Tribute Band! Sarà una bella serata, che vedrà i Rubbish (davvero un bel Tributo agli Oasis) aprire le danze. Insomma, per il momento non ci si annoia".

     

    Senza dimenticare che di "mestiere" saresti anche ricercatore matematico all'Università di Pisa…

    "La matematica per me rimane un lavoro importante, e di soddisfazione. Però mi rendo conto che chi mi vede con parrucche e costumi di scena inevitabilmente si diverta poi a pensarmi in uno studio a fare della ricerca matematica. Un ottimo spunto quindi per fare dell'autoironia, e giocare un po'…".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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