“Il Bivio” dello stradese Giacomo Cassetta diventa uno spettacolo teatrale

Il testo, vincitore del premio letterario Salvatore Quasimodo edizione 2018, sul palco del Teatro Boito

GREVE IN CHIANTI – Le sorprese natalizie che il Comune di Greve in Chianti ha allestito per tutto il periodo festivo proseguono e si arricchiscono di nuovi talenti.

 

Sotto l’albero del ricco carnet culturale, a ben vedere, c’è ancora un "pacco grevigiano" da scartare. Un evento speciale che promuove l’arte e la cultura teatrale attraverso il sogno realizzato di un venticinquenne.

 

Tra le proposte confezionate in collaborazione con le associazioni locali spicca la rappresentazione de “Il Bivio”, testo composto dal giovane di Strada in Chianti Giacomo Cassetta (nella foto sopra in smoking), vincitore del Premio internazionale Salvatore Quasimodo 2018 per il teatro.

 

L’opera va in scena e sarà il palcoscenico del Teatro Boito ad accogliere lo spettacolo oggi, 27 dicembre alle ore 21.15.

 

Giacomo Cassetta firma la drammaturgia, l’ideazione e la regia dello spettacolo presentato dalle associazioni Vieniteloracconto e Chianti Teatro Giovane, con il patrocinio e il contributo del Comune di Greve in Chianti.

 

In scena Ernesto Pini, Giacomo Cassetta e Magenta Formigli Jespersen. Il coordinamento è di Massimo Mattioli. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

 

“Siamo orgogliosi di poter rappresentare a Greve questo lavoro premiato con un così alto riconoscimento in ambito letterario e teatrale – commenta il sindaco Paolo Sottani – e siamo felici che ad aver raggiunto il traguardo sia un giovane del nostro territorio che abbiamo già avuto modo di apprezzare pubblicamente conferendogli la cittadinanza onoraria”.

 

Con “Il Bivio” Giacomo Cassetta si è piazzato al primo posto nella classifica di una specifica sezione (testo teatrale) nell’ambito della edizione dello scorso anno del Premio Internazionale Salvatore Quasimodo riservato ai testi inediti ed editi di poesia e narrativa, saggistica, teatro, musica.

 

Tra gli elaborati di oltre mille aspiranti scrittori, provenienti da tutto il mondo, l’opera del giovane chiantigiano ha conquistato il giudizio degli esperti.

 

Una prestigiosa giuria, composta da Alessandro Quasimodo, figlio del Premio Nobel, autore e registra teatrale, dal celebre paroliere Giulio Rapetti Mogol, dall’editore Giuseppe Aletti, da Mariella Nava e Mimmo Cavallo.

 

Il surrealismo è la cifra stilistica su cui si basa la stesura de “Il Bivio”, ispirato al teatro dell’assurdo. Un drammaturgo e uno showman sono in attesa di una scelta, di imboccare una strada. Mentre il dialogo si dipana tra i due, non senza battibecchi e ricordi di infanzia, prendono coscienza di essere al bivio, costretti dall’auto in panne a pensare e riflettere "a nudo", lungo una strada con cartelli bianchi, senza indicazioni, i protagonisti non trovano risposte alle loro domande e neanche le cercano, alla fine tuttavia qualcosa accadrà.

 

Il testo è ambientato in un non luogo, l’atmosfera ha tinte oniriche e la durata temporale in cui si consuma l’attesa è quella di una notte.

 

“Ho concepito il tema del bivio – dichiara Giacomo Cassetta – non solo come spazio fisico, come punto di incontro di due strade, ma come luogo della mente dove ci si ferma a pensare di fronte ad una pluralità di scelte, questo testo vuole offrire una riflessione su quello che è il teatro oggi, come è cambiato il pubblico con l’avvento delle nuove tecnologie e quali sono le direzioni e le opportunità che il mondo della scena può dare al futuro dei giovani, nessuna verità in tasca ma un’accorata dichiarazione d’amore al teatro”.

 

Appassionato di viaggi, tennis e musica classica, Giacomo Cassetta è fiero di aver portato il teatro in famiglia e nel suo territorio.

di REDAZIONE

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