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sabato 26 Novembre 2022
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    “Trovato un esemplare di Vespa velutina nel comune di Greve in Chianti”

    L'annuncio di Arpat (Associazione Nazionale Produttori Apistici Toscani): "Esemplare trovato dall’apicoltore Stefano Benvenuti, su un fiore di edera a Strada in Chianti. E catturato"

    GREVE IN CHIANTI – “Nuovo ritrovamento di un esemplare maschio di vespa velutina in provincia di Firenze a distanza di poco più di un mese dal precedente”.

    Lo annuncia in una nota Arpat, l’Associazione Nazionale Produttori Apistici Toscani.

    Arrivato in Europa da pochi anni, il calabrone asiatico ha da subito rappresentato una minaccia concreta per le api in quanto è un predatore specializzato nel predare gli alveari: qui tutte le info suo sito di Arpat.

    “Stavolta – spiega – dopo il ritrovamento di Vinci, l’esemplare è stato trovato e catturato dall’apicoltore Stefano Benvenuti che lo ha trovato casualmente su un fiore di edera a Strada in Chianti”.

    “Subito l’apicoltore ha segnalato il ritrovamento sul sito stop Velutina – specifica Arpat – ed ha portato il calabrone presso gli uffici Arpat per la definitiva identificazione”.

    “Nonostante i maschi di calabrone asiatico si spostano per considerevoli distanze – viene sottolineano – l’esemplare è stato catturato a più di 70 km in linea d’aria dai precedenti ritrovamenti di individui adulti di sesso femminile (Livorno, Massa, Garfagnana)”.

    “Per quanto siano note dispersioni sul territorio di maschi di decine di km dal nido d’origine – sottolinea Arpat – la distanza riscontrata può far pensare ad una diffusione agevolata dall’azione umana, trasporto passivo dell’individuo, o peggio alla presenza di un nido più vicino di quelli conosciuti”.

    “Ora più che mai – rilancia l’associazione – esortiamo gli apicoltori intensificare le osservazioni non solo sugli alveari ma anche su fonti alimentari come fioriture tardive di edera”.

    “La campagna di monitoraggio del calabrone deve proseguire anche nei mesi invernali – conclude – dato che le temperature non sembrano abbassarsi potrebbero favorire le catture di regine attualmente in diffusione grazie al clima mite che ne potrà stimolare l’attività”.

    A questo link, modalità di monitoraggio e segnalazione ad Arpat.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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