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martedì 28 Giugno 2022
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    “I Cammini dell’Acqua”: al via i 15 progetti (molti nel Chianti) sostenuti da Publiacqua

    Destinati a 9 soggetti per la valorizzazione del territorio e della mobilità dolce: anche nei comuni di Bagno a Ripoli, Barberino Tavarnelle, Greve in Chianti e San Casciano

    Le idee prendono forma. A pochi mesi dalla chiusura del bando promosso da Publiacqua per sostenere iniziative di valorizzazione e tutela ambientale, “I Cammini dell’Acqua” iniziano a diventare realtà ed i progetti a concretizzarsi.

    Nove soggetti per un totale di quindici progetti, tra quelli presentati, ritenuti meritevoli di essere finanziati per un impegno complessivo di Publiacqua di oltre 77 mila euro totale a copertura di un costo complessivo dei progetti di oltre 172 mila euro.

    Quindici iniziative che sono state presentate oggi a stampa e cittadini alla presenza, tra gli altri, di Francesco Casini, sindaco di Bagno a Ripoli, Lorenzo Perra, presidente di Publiacqua ed i rappresentanti degli altri enti ed associazioni coinvolti

    DESTINATARI E PROGETTI

    “I Cammini dell’Acqua” è un bando che Publiacqua ha realizzato per sostenere progetti finalizzati alla valorizzazione della presenza della risorsa idrica e dei suoi legami ambientali, culturali, sociali e storici con le comunità locali, grazie alla manutenzione e realizzazione di percorsi di mobilità dolce e sostenibile.

    Le attività finanziabili dal bando erano e sono quelle necessarie alla realizzazione, manutenzione ordinaria e straordinaria e ristrutturazione di sentieristica, compresa la cartellonistica e l’apposizione di ulteriori segnali; a queste si aggiungevano e si aggiungono, quali attività collaterali, anche quelle finalizzate alla promozione del turismo naturalistico e dell’escursionismo quali:

    1) la pubblicazione (cartacea, multimediale, digitale) di cartografie e materiale informativo che interessino i sentieri e le vie ciclopedonali oggetto della proposta;

    2) l’organizzazione di eventi finalizzati alla fruizione gratuita dei luoghi interessati dal progetto (quali visite guidate, realizzazione di eventi, ecc…).

    I progetti, per essere ammessi, dovevano inoltre essere realizzati sul territorio di uno dei 45 Comuni dove Publiacqua svolgeva la propria attività al momento della pubblicazione del bando medesimo.

    I NUMERI DEL BANDO

    L’ammontare complessivo messo a disposizione da Publiacqua per il cofinanziamento di questi progetti è di 100.000 euro. Tali progetti dovevano essere attivati entro il 31 dicembre 2021.

    Il cofinanziamento massimo erogato da parte di Publiacqua ammonta a euro 10.000 a progetto/soggetto richiedente (un soggetto può essere partner di più iniziative, ma solamente una volta richiedente) e fino al 50% del costo complessivo di progetto.

    I nove progetti approvati impegnano Publiacqua per oltre 77 mila 77 mila euro totale a copertura di un costo complessivo dei progetti di oltre 172 mila euro. Come ricordato sono 15 gli interventi cofinanziati, di cui 7 sono interventi di nuova realizzazione e 8 di manutenzione di sentieri esistenti.

    Dal punto di vista economico, il 77% del contributo è andato alla realizzazione di nuovi cammini. Un risultato positivo: il bando ha permesso quindi di cofinanziare la realizzazione di nuove infrastrutture al servizio del territorio.

    MOBILITA’ DOLCE E TURISMO SOSTENIBILE

    Il bando rappresenta un primo tassello di un progetto che Publiacqua finanzierà, con bandi annuali specifici, finalizzato a promuovere nel nostro territorio la realizzazione di nuovi percorsi di mobilità dolce e la manutenzione di quelli esistenti.

    Percorsi che hanno un legame con la presenza nel nostro territorio della risorsa idrica nelle sue diverse valenze e destinati a creare una rete di sentieri tematici (“I cammini dell’Acqua”) volti a valorizzare il ruolo culturale, storico, naturalistico e antropologico che l’acqua riveste nello sviluppo delle nostre comunità, ruolo da scoprire mediante un turismo di prossimità sostenibile per la tutela del nostro ambiente e territorio.

    Una rete di cammini, ciclo/ippovie e sentieristica sul territorio – da integrare con il sistema di mobilità dolce già presente nelle nostre aree – che consenta e promuova il piacere del viaggio a bassa velocità e la mobilità attiva e che accompagneremo anche con racconti specifici sulla presenza dell’acqua e sui suoi significati, per scoprire, riscoprire o comunque ricordare come la presenza dell’acqua abbia accompagnato e tuttora accompagni la crescita delle nostre comunità.

    Cammini che hanno anche fini educativi in quanto, in alcuni casi, dotati al loro interno di percorsi sensoriali e indicazioni specifiche che aiutano chi li percorre ad immergersi nella natura e conoscere le caratteristiche peculiari di flora e fauna locali.

    Rete di sentieri e vie che avrà un proprio logo e una propria cartellonistica.

    NOVE SOGGETTI PER QUINDICI PROGETTI

    Di seguito i quindici progetti che sono stati ritenuti meritevoli del sostegno in base ai criteri previsti dal bando.

    Progetti, quindi, che coniugano l’esaltazione della presenza della risorsa acqua e la sua valorizzazione nel rapporto con luoghi che sono parte integrante della memoria delle comunità locali e cammini che vanno nella direzione della mobilità dolce e sostenibile.

    “L’Anello dell’Acqua” (Associazione Il Magnifico di San Casciano)

    Il progetto prevede la realizzazione di un itinerario escursionistico ad anello alla scoperta della Valle del Torrente Pesa, del ciclo delle acque (naturale e antropico) e della gestione idraulica.

    Il tracciato ha la sua partenza e la sua conclusione a San Casciano attraversando e toccando una serie di manufatti e opere afferenti la gestione del servizio idrico nel territorio.

    “I Cammini dell’Acqua – 7 itinerari per 7 giorni” (CAI, Club Alpino Italiano, Sez. Firenze)

    La proposta del CAI Firenze è invece composita e prevede la valorizzazione della risorsa idrica attraverso sette percorsi di escursionismo (mobilità dolce) che facciano conoscere i vari temi legati alla risorsa idrica anche dal punto di vista ambientale e culturale: sorgenti, fiumi, opere di regimazione e quelle per l’utilizzo.

    I sette percorsi (per complessivi 47 km) sono i seguenti: “Torrenti e Cascate nella Valle del Godenzo” (San Godenzo); “Percorso lungo la Pesa” (Barberino Tavarnelle); “Le briglie sul torrente Agliena” (Barberino Tavarnelle); “Percorso anello di Cintoia” (Greve in Chianti); “Percorso da Gattaia alla Giogana” (Barberino di Mugello); “Sulle pendici del Pratomagno lungo il torrente Resco” (Reggello); “L’Abbazia di Vallombrosa” (Reggello).

    I percorsi escursionistici saranno oggetto di manutenzione sentieri; rinnovo segnaletica orizzontale e verticale; apposizione di targhe esplicative del percorso con logo progetto PBA e codice QR; ristrutturazione sito web con schede percorsi.

    “Il sentiero di Morgana. Acqua dell’Utile e di Delizie” (Comune di Bagno a Ripoli)

    Si prevede la realizzazione di un percorso trekking ad anello, che dal centro di Grassina si sviluppa sulla vicina collina di Fattucchia, toccando luoghi simbolo del territorio e del rapporto secolare tra uomo e acqua.

    Il quartiere dei lavandai della Mestola, Villa il Riposo (già dimora di campagna della famiglia Vecchietti che tra il 1587 e il 1589 fu oggetto di un profondo intervento ad opera di Giambologna), e soprattutto la vicina Fonte di fata Morgana (o Ninfeo del Giambologna), esempio unico nel suo genere di architettura da giardino costituito da un sistema di vasche, giochi d’acqua, fonti e lavatoi, fatto costruire da Bernardo Vecchietti tra il 1571 e il 1574 in onore della famosa Morgana, ed oggi di proprietà del Comune.

    Filo conduttore del percorso è il secolare e molteplice rapporto tra l’uomo e l’acqua: indispensabile strumento di lavoro e risorsa – per i famosi lavandai grassinesi e i contadini – da utilizzare e gestire in maniera armonica, ma anche elemento scenografico, occasione di stupore e meraviglia. Il progetto è rivolto a residenti, turisti, scuole e fruibile anche da soggetti con disabilità.

    “Valorizzazione e fruibilità dei percorsi sul torrente Zambra” (CAI, Club Alpino Italiano, Sez. Sesto Fiorentino)

    Si prevede la realizzazione di un percorso trekking di 2,8 km lungo il torrente Zambra (partenza da Doccia), così da recuperare la viabilità pedonale storica e la frequentazione in sicurezza dell’ambiente naturalistico, oltreché connettersi con gli altri sentieri CAI e con la viabilità escursionistica e ciclo/escursionistica già presenti su Monte Morello.

    “Il sentiero delle fonti storiche di Monte Morello” (Cooperativa Sociale La Fonte)

    E’ prevista la realizzazione di un percorso sentieristico (in parte fruibile anche da ciclo-escursionisti) ad anello di circa 10 km (con partenza ed arrivo dalla frazione di Colonnata) che colleghi le 13 principali fonti di Monte Morello con i torrenti Rimaggio e Carzola, interconnettendosi alla preesistente rete sentieristica del CAI.

    “Acqua e costruzione del paesaggio a Carmignano (sec. XVIII – XIX)” (Comune di Carmignano)

    In questo caso è prevista la realizzazione di un percorso escursionistico che utilizzi l’elemento acqua, i manufatti ad essa legati (il primo acquedotto e la centrale idroelettrica) e le necessarie infrastrutture messi in piedi per valorizzare la scoperta e la conoscenza della storia carmignanese di fine ‘800 e inizio ‘900.

    Per questo sarà realizzato un percorso escursionistico ad anello di circa 6 km (dotato di segnaletica orizzontale e verticale), che parta dalla Via Medicea (escursione di 90 km che unisce Prato con Fucecchio, attraverso il Montalbano) e ad essa faccia ritorno (dopo aver percorso la valle del Rio di Carpineto), e la realizzazione della viabilità che unisce la fattoria di Verghereto all’abbazia di San Martino in Capo, alla pieve di San Leonardo ad Artimino e al borgo omonimo.

    “Il Bosco dell’Acqua” (Associazione Vagliapiù)

    Il progetto prevede la realizzazione di un percorso tematico all’interno di un’area storico-archeologica di alto valore ambientale (il Bosco dell’Acqua), che comprende l’ampliamento dell’esistente “Itinerario delle Burraie”.

    Si snoda intorno alla presenza dell’acqua ed è collegata ai due principali itinerari escursionistici di lunga percorrenza che attraversano il territorio: la via degli Dei e l’anello del Rinascimento.

    Il progetto si basa su: a) “riapertura” dell’antico percorso che portava da Bivigliano a Monte Senario (ancora leggibile sulla copertura aerea del 1954 e sul terreno), preparando un percorso vita, un eventuale percorso Kneipp, un sentiero indirizzato ai cittadini senior ed, infine, almeno una parte della sentieristica senza barriere architettoniche; b) manutenzione della sentieristica preesistente; c) posizionamento di segnaletica verticale ed orizzontale; d) installazione di cartellonistica didattica (nr. 6); e) preparazione e stampa guida cartografica cartacea (con codici QR e logo PBA); f) convegno evento di inaugurazione.

    Assetto idrogeologico del territorio nel Chianti fiorentino, foto di Maurizio Bacci, associazione Il Magnifico

    “Un fiume di storie & emozioni, tra natura & mulini” (Comune di Calenzano)

    Si prevede la definizione di 3 itinerari tematici – in un percorso di complessivi 6,3 km – che valorizzino la risorsa acqua in ottica di mobilità lenta nel contesto del Parco di Travalle (comprendente il Torrente Marina, il Torrente Marinella di Travalle, le identità storiche come i mulini e la realtà agricola).

    Gli itinerari insistono su sentieri, piste ciclopedonali esistenti e in progetto di proprietà pubblica che saranno oggetto di manutenzione, pulizia e messa in sicurezza (ove necessario).

    Lungo il percorso è previsto l’inserimento di una specifica segnaletica con 6 pannelli/totem narranti di valorizzazione della risorsa acqua e dei landmark storici legati ad essa. Sono inoltre previste attività ludico-ricreative ed educative in stretto contatto con la natura e le sue risorse.

    Gli itinerari previsti sono: 1) Mulini parlanti & il Torrente Marinella – itinerario turistico e storico nel quale attraverso pannelli/totem narranti localizzati in prossimità della struttura storica, si fanno “parlare” i mulini tra cui il Mulino del Lice e di Travalle che narrano così la loro storia e la loro identità, seguendo il corso del Torrente Marinella; 2) La risorsa acqua, sulle orme della Marina – un itinerario naturalistico che valorizza la flora, la fauna e il corridoio ecologico del torrente Marina attraverso pannelli, segnaletica e un percorso sensoriale outdoor, per sentire echi, suoni, profumi della natura ma anche silenzi. Lungo il percorso naturalistico si troverà un landmark storico, quale il Mulino di Valigarri; 3) Tra Bosco e Fiume – itinerario naturalistico che valorizza la flora e la fauna dell’area boschiva e consente di ristabilire un equilibrio tra i sensi, tra uomo e ambiente, pensando con le orecchie attraverso lo sviluppo di una “ecologia acustica”, che consente di studiare l’ambiente sonoro che ci circonda.

    È prevista inoltre l’installazione di percorsi sensoriali “A piedi nudi nel bosco”, elementi di arredo urbano, realizzati in legno e con materiali naturali come tronchetti in legno, ciottoli, ceppi, tronchi grossi, corteccia, sabbia fina, ghiaia e selciato per stimolare sensazioni differenti. Il progetto proposto si inserisce all’interno di un ampio percorso di valorizzazione del territorio con la creazione di un Distretto Biologico Multifunzionale che il Comune di Calenzano sta portando avanti da circa due anni in collaborazione con le diverse realtà agricole presenti nel territorio.

    “Valorizzazione del Parco Fluviale del fiume Sieve” (Comune di Borgo San Lorenzo)

    Si prevede la realizzazione di un percorso pedonale lungo il fiume Sieve (nei pressi dell’abitato di Borgo San Lorenzo in raccordo a due tratti pedonali preesistenti) mediante rifacimento di un tratto di sentiero con sottofondo inghiaiato, sovrastante massicciata in materiale inerte e corredato di sistemi di raccolte delle acque superficiali, quali fossette direttamente collegate ai recettori della zona.

    La riqualificazione di questo tratto di lungosieve si inserisce nel progetto del Parco Fluviale della Sieve. Si prevedono inoltre: a) pulizia delle aree con sfalcio dell’erba, messa in sicurezza e creazione del percorso pedonale per mettere in collegamento la zona con il centro del paese e dell’area già esistente dei Bastioni e del Foro Boario e della Pista Ecoturistica; b) possibilità di creare dei punti attrezzati con eventuali panche e tavoli; c) possibilità di installare cartellonistica di informazione in merito al Parco Fluviale.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA


    “I Cammini dell’Acqua” è un bando che Publiacqua ha realizzato per sostenere progetti finalizzati alla valorizzazione della presenza della risorsa idrica.
    E dei suoi legami ambientali, culturali, sociali e storici con le comunità locali, grazie alla manutenzione e realizzazione di percorsi di mobilità dolce e sostenibile.
    In questo spazio sul Gazzettino del Chianti, insieme a Publiacqua e alle associazioni impegnate sul territorio, andremo alla scoperta di quelli in territorio chiantigiano.
    E, perché no, ne potremo scovare anche altri… .

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