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sabato 25 Giugno 2022
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    A Buongiorno Ceramica l’incontro fra la tradizione delle fornaci, l’archeologia e gli studenti delle medie

    Grazie al contributo del fornacino Giovanni Poggini e di suo figlio Tommaso è stato possibile dare ai ragazzi un assaggio di quello che può essere il lavoro in fornace

    IMPRUNETA – Domenica 22 maggio, in occasione della manifestazione Buongiorno Ceramica, si è tenuto alla Fornace Agresti un laboratorio di ceramica per bambini e ragazzi, parte del progetto “Archeologia della produzione nel paese del cotto” che coinvolge il Comune di Impruneta, il Ministero della Cultura e l’Università di Firenze.

    Ad accogliere le famiglie c’erano il vicesindaco Matteo Aramini, l’assessora all’istruzione Sabrina Merenda insieme con alcuni insegnanti, le professoressa RanieriBisogno e Farina.

    E’ stata è la conclusione del percorso per l’anno scolastico 2021/22 di Archeologia pubblica dedicato alle scuole che le archeologhe Chiara Molducci, Benedetta Pacini ed Elisa Pruno, hanno avviato a marzo con le seconde medie dell’I.C. “Primo Levi” di Tavarnuzze.

    Con due giornate di didattica in classe, in collaborazione con il fornacino Massimo Carbone, volte alla conoscenza-narrazione della ceramica, per poter immaginare il futuro della sua produzione a Impruneta.

    I ragazzi sono stati coinvolti anche nella compilazione di questionari conoscitivi che sono stati restituiti alle dottoresse proprio in occasione dell’evento di Buongiorno Ceramica.

    Giovanni Poggini

    Domenica, grazie al prezioso aiuto e contributo del fornacino Giovanni Poggini e di suo figlio Tommaso, è stato possibile dare ai ragazzi un assaggio di quello che può essere il lavoro in fornace.

    Tutti i giovani presenti hanno potuto creare con la proprie mani, e l’immaginazione che li contraddistingue, centocinquanta manufatti di argilla che verranno poi cotti nei forni.

    La cornice stessa che gli ha accolti, in Fornace Agresti, custodisce alcune formine storiche e la traccia delle lavorazioni tradizionali che sono state illustrate anche ai genitori in una visita guidata da Sara Kazem Goudarzi.

    Quello di domenica è il primo passo di un percorso a moduli che verrà portato avanti anche il prossimo anno scolastico e che pone i ragazzi come protagonisti nella realizzazione di una parte della mostra che esporrà, alla Fornace Agresti, un saggio del fortuito ritrovamento di un nucleo di ceramiche rinascimentali e moderne avvenuto nel territorio di Impruneta.

    È stato proprio il ritrovamento di questo nucleo di ceramiche, attualmente studiato dalla dottoressa Angelica Degasperi in un laboratorio ospitato presso i locali del Comune a Tavarnuzze, che ha dato il via al progetto “Archeologia della produzione nel paese del cotto”.

    Il quale, oltre al coinvolgimento dei ragazzi, vede protagonisti anche gli attuali produttori della ceramica imprunetina, al fine di individuare continuità e divergenze tra la produzione ceramica archeologicamente attestata e quella contemporanea, guardando però al futuro.

    Gli assessori Aramini e Merenda ringraziano la direzione scolastica e i coordinatori scolastici Raffaella Ranieri e Michela Speranza, e tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della giornata.  

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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