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giovedì 6 Ottobre 2022
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    Lo ha firmato anche il Comune di Impruneta, dove nel 2012 ne sono stati raccolti quasi 28mila kg

    IMPRUNETA – Il Comune di Impruneta ha firmato un Protocollo di Intesa con l’azienda Quadrifoglio spa, la Caritas Diocesana di Firenze e i Comuni di Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Firenze, Greve in Chianti, San Casciano, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa e Tavarnelle per la raccolta differenziata degli abiti ed accessori vari di abbigliamento usati per la durata di tre anni.

     

    Nell’ambito dei servizi ambientali dell’area fiorentina e di igiene urbana svolti da Quadrifoglio nel territorio, tenuto conto del ruolo e dell’attività della Caritas Diocesana fiorentina di alta valenza sociale, si è arrivati a questo atto formale legato sia all’interesse di incrementare la quantità di rifiuti raccolti in maniera differenziata e il loro avvio al riutilizzo con conseguente diminuzione delle quantità di rifiuto da smaltire in discarica; sia alla volontà condivisa di finanziare attraverso la stessa Caritas progetti di solidarietà.

     

    “Il progetto Ri-Vesti – spiega l’assessore alle politiche della formazione e al welfare Francesca Buccioni – prende vita a Firenze nel 1998. E’ gestito dalla Cooperativa San Martino e nasce dalla volontà della Caritas Diocesana di Firenze di condividere e sostenere un percorso di solidarietà, realizzabile tramite la raccolta differenziata degli abiti e di accessori di abbigliamento usati (scarpe, borse) in collaborazione con l’azienda Quadrifoglio".

     

    "Gli introiti derivanti da questo tipo di smaltimento differenziato – proseguono – vengono utilizzati, una volta detratte le spese per la gestione del servizio e il pagamento degli stipendi (per lo più inserimenti lavorativi di giovani e meno giovani in situazioni di disagio, soprattutto portatori di handicap) per finanziare le iniziative della Caritas a favore delle categorie più svantaggiate (contributi ai progetti di accoglienza per uomini senza dimora, centri diurni per minori, contributo costo gestione mense)".

     

    "Per partecipare alla – spiega Buccioni – raccolta basta sistemare gli abiti vecchi, anche non più utilizzabili, all’interno di sacchetti di plastica, chiuderli e depositarli negli appositi contenitori gialli (con il logo Caritas Firenze e Cooperativa San Martino), dislocati nel nostro territorio. I contenitori sono dotati di un meccanismo anti estrazione, per evitare che persone non autorizzate possano prelevarne il contributo. Si possono recuperare maglioni, pantaloni, gonne, biancheria, abiti in generale, coperte, tessuti, lenzuola, borse, scarpe e cinture".

     

    "La raccolta differenziata di abiti e accessori usati è un gesto di civiltà e di solidarietà concreta – sottolinea – perché permette di ridurre lo spreco, contrastando l’abitudine consumistica dell’usa e getta, e di avviare buona parte di questi indumenti al riciclaggio. I quantitativi raccolti hanno visto una crescita costante come area dei diversi Comuni coinvolti, dai 947.000 kg del 2002 agli 1.362.000 kg del 2012".

     

    "Solo ad Impruneta – conclude – sono stati raccolti 11.691 kg nel 2010, 18.749 kg nel 2011 e 27.962 kg nel 2012 nei cassonetti-raccoglitori gialli siti in via 1° maggio e sulla via Cassia a Tavarnuzze e in piazza Accursio ad Impruneta”.
     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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