giovedì 24 Settembre 2020
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    Baldi e Flap Tavarnuzze, la proprietà comunica l’avvio della procedura di fallimento

    Fiom e Filcams Cgil: “Continuano a sottovalutare le ricadute della vertenza sui lavoratori”. Martedì assemblea dei dipendenti per decidere le azioni da intraprendere

    TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Si è tenuto oggi, presso l’Unità di Crisi della Città Metropolitana di Firenze, l’incontro tra sindacati, istituzioni e proprietà di Baldi e Flap di Impruneta (la prima ditta realizza complementi di arredo, la seconda ne cura l’amministrazione), nella persona dell’amministratore (presente anche una delegazione di lavoratori).

    “Purtroppo – spiegano Antonio Puoti e Chiara Liberati, rispettivamente Fiom-Cgil e Filcams-Cgil – ci siamo trovati davanti una proprietà che, seppur presente all’incontro di oggi contrariamente a quanto fatto trapelare ieri, continua a sottovalutare in maniera grave le ricadute di tale vertenza sui lavoratori e lavoratrici”.

    Una proprietà, proseguono i sindacati, “restia a condividere le informazioni minime per permetterci di tutelare al meglio tutti i dipendenti delle due aziende”.

    “Ad oggi – spiegano – resta ancora incerta la situazione riguardo la possibilità di utilizzo degli ammortizzatori sociali. Abbiamo però finalmente delle notizie circa l’avvio della procedura di fallimento in proprio che, a quanto comunicatoci oggi dal titolare, è stata avviata in data 24/07 per la Baldi Srl e 06/08 per la Flap Srl”.

    “L’amministratore – rimarcano – ha inoltre sottoscritto formalmente un impegno ad attivare tutti gli ammortizzatori sociali disponibili”.

    “Si chiude un capitolo importante della Baldi e Flap – si ribadisce – ma la trentina di lavoratori e lavoratrici delle due ditte restano e con loro la Fiom-Cgil e la Filcams-Cgil. Già martedì prossimo è convocata una nuova assemblea sindacale per decidere insieme i nuovi passi e azioni da intraprendere”.

    “Ringraziamo per il fattivo supporto – concludono Puoti e Liberati – sia il sindaco di Impruneta, che fin dall’inizio si è reso sempre disponibile, e l’Unità di Crisi della Città Metropolitana di Firenze”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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