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martedì 5 Marzo 2024
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    Il sindaco: “Mai promesso il ritorno delle medie a gennaio. E nei lavori il cuore è la sicurezza dei ragazzi”

    IMPRUNETA – Risponde per le rime. Puntuale e… grintoso. Il sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei ha letto le dichiarazioni sulla situazione-scuole del consigliere comunale di opposizione del Coraggio di Cambiare, Sandro Bressi (clicca qui per leggere l'articolo), e ribatte punto su punto.

     

    Partendo da un concetto di fondo: "Mai, e ripeto mai, ho "promesso" che le scuole sarebbero tornate ad Impruneta a gennaio. Ma ho sempre affermato che avremmo cercato di fare il possibile, così come scritto in tutti i verbali. Come spesso accade il consigliere Bressi torna a farmi dire cose sulla scuola che non ho mai detto".

     

    "Mai e poi mai – prosegue il sindaco – ho affermato che le scuole sarebbero tornate a gennaio. Ho sempre ribadito con forza che ci avremmo provato fino in fondo ma che sarebbe stato molto difficile. Nella sua interrogazione il consigliere chiede cose specifiche, che sono di competenza del provveditorato e non dell’amministrazione. Dovrebbe già essere soddisfatto che l’interrogazione non è tornata al mittente".

     

    Poi Calamandrei analizza la situazione: "Se per il consigliere è più importante riportare i ragazzi a gennaio ad Impruneta, piuttosto che non tener di conto degli imprevisti legati alla sicurezza della scuola, lo dica. Se la trave di colmo completamente marcia e sostituita doveva rimanere al suo posto non ritardando i lavori, lo dica. Così come la sostituzione di decine di travicelli e la sostituzione dei depositi di acqua nel sottotetto inerenti l’impianto di riscaldamento. Lo dica".

     

    E' in fiume in piena Calamandrei: "E’ sempre stato affermato che non si poteva conoscere lo stato dell’arte del tetto finché non si fossero iniziati i lavori. Ricordo che la responsabilità penale è del sindaco. Se il consigliere se la volesse accollare, sarei ben lieto di cedergliela, ma purtroppo per legge non si può. La sicurezza, in particolar modo in una scuola, viene prima di tutto per il sottoscritto. Ed aver visto le condizioni della trave di colmo sostituita, e di alcuni travicelli, mi induce una volta di più a dire che abbiamo fatto bene a far partire i lavori, nonostante le richieste di rinvio".

     

    "E’ sempre stato detto – ricorda – che il trasferimento sarebbe stato per un anno. Se a giugno la scuola Paolieri non sarà finita, farà bene il consigliere Bressi a fare tutte le giornalate che vuole".

     

    Poi si toglie qualche sassolino dalle scarpe: "Allo stesso tempo non ho sentito ne letto da nessuna parte dalle componenti politiche presenti in consiglio comunale, un plauso all’amministrazione per l’ottimo lavoro svolto inerente il trasferimento ed il trasporto. Non un grazie su una situazione che molti davano per “drammatica”. Forse perché era difficile marciarci sopra ed ammettere che almeno stavolta, col duro lavoro di tutti gli uffici competenti, le cose erano andate tutte nel verso giusto?".

     

    "Concludo – dice Calamandrei anticipando una richiesta a suo modo clamorosa – con un invito al consigliere Bressi: chieda a “chi di dovere”, conoscendo direttamente la situazione, se essersi trasferiti a Tavarnuzze ha comportato dei disagi o meno. Visto che, (pur non essendo per loro possibile produrre un documento ufficiale) gli stessi ragazzi hanno firmato una petizione per rimanere tutti insieme (sezioni di Impruneta e di Tavarnuzze) nel plesso di Tavarnuzze".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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