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lunedì 5 Dicembre 2022
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    Dopo la vittoria: “Risultati che sanciscono (di nuovo…) la voglia di cambiare”

    IMPRUNETA – "E’ con grande soddisfazione che registriamo i dati delle convenzioni che si sono svolte nei tre circoli del nostro comune: Impruneta Centro, 42 votanti (Renzi 27, Cuperlo 13, Civati 2, Pittella 0); Bagnolo 27 votanti (Renzi 25, Cuperlo 2, Civati 0, Pittella 0); Tavarnuzze 37 votanti (Renzi 17, Cuperlo 17, Civati 2, Pittella 1; totale Impruneta 106 votanti (Renzi 69, Cuperlo 32, Civati 4, Pittella 1)".

     

    A sottolinearlo è il Comitato L’Italia Cambia Verso: Impruneta con Matteo Renzi, che spiega come "questi risultati confermano, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, la voglia di cambiamento che gli elettori del Pd di Impruneta hanno dimostrato tutte le volte che sono stati chiamati ad esprimersi".

     

    Una presa di posizione, quella del comitato renziano di Impruneta, che sembra proprio anche una sorta di piccola "resa dei conti" a livello locale. O almeno, fra i renziani c'è voglia di togliersi qualche sassolino dalle scarpe.

     

    "Con ieri – rilanciano – si è certificato che anche i nostri iscritti, contrariamente a quello che molti nostri dirigenti pensavano e pontificavano, vogliono “cambiare verso”. Soddisfatti di questo risultato, continueremo il nostro lavoro verso le primarie dell’8 dicembre che rafforzeranno i risultati raggiunti fra gli iscritti e che porteranno finalmente il nostro partito a completare il cammino che Prodi e Veltroni avevano immaginato fin dal 2007".

     

    Poi, appunto, arrivano a parlare della "situazione del nostro partito all’Impruneta. In questi mesi siamo stati zitti per non alimentare inutili polemiche che avrebbero potuto acuire le divisioni emerse durante le primarie per il sindaco di Impruneta vinte poi da Alessio Calamandrei".

     

    "Nell’approssimarsi dei congressi per l’elezione degli organismi locali di fine ottobre – ricordano – abbiamo anche ritenuto giusto accettare l’invito fattoci dalle altre aree del partito, di ricercare una candidatura unitaria per la segreteria comunale (quella di Milo Messeri, n.d.r.) in modo da ricompattare il partito dopo appunto, le divisioni pre e post primarie. Lo abbiamo fatto, pur essendo convinti che avremmo vinto quei congressi, ritenendo l’appello ragionevole e frutto di una profonda riflessione politica e di una buona dose di autocritica".

     

    Ma, si sa, c'è anche un rischio…: "In queste ultime settimane – dicono ancora – abbiamo avuto il dubbio di aver sbagliato, ma poi ci siamo detti che quanto stava accadendo era una normale dinamica precongressuale, dove ognuno ha bisogno di una propria visibilità e di marcare le differenze".

     

    "Adesso – è la conclusione del comitato e del suo coordinatore Stefano Chilleri che suona anche come una sorta di avviso ai naviganti – anche alla luce dei risultati delle convenzioni, siamo convinti che tutto il partito lavorerà compatto, pur nella logica dialettica che deve esserci in un partito plurale come il nostro, a sostegno del nostro sindaco, del suo programma e nella linea che i nostri iscritti e i nostri elettori ci hanno indicato chiaramente".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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