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domenica 2 Ottobre 2022
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    Il gruppo di opposizione Il Corggio di Cambiare: “Persa l’ennesima occasione”

    IMPRUNETA – C'era attesa nel consiglio comunale di ieri per capire come, dopo la bagarre della scorsa seduta (che aveva visto anche il gruppo consiliare del Pd vivere momenti di tensione interna, clicca qui per leggere l'articolo), si sarebbe proceduto sulla mozione, presentata dal gruppo di opposizione Il Coraggio di Cambiare (in foto sopra i consiglieri Francesca Socci, Riccardo Lazzerini, Sandro Bressi), per l'adesione all’Associazione Nazionale Rifiuti zero.

     

    Alla fine della discussione, questa la conclusione del gruppo di minoranza: "L’unica cosa vicino allo zero all’Impruneta sono il coraggio e le idee nel risolvere i problemi.  Abbiamo perso un’altra occasione per una crescita civile e moderna del nostro paese. Abbiamo la netta sensazione che siano cambiati gli attori, ma che la sceneggiatura e il regista siano gli stessi".

     

    "Dopo non averla inserito nell’ordine del giorno per ben due consigli comunali – ricostruiscono poi la… storia – la mattina del 22 ottobre viene presentata una mozione da parte della maggioranza è messa all’ordine del giorno nella convocazione inviata ai membri del consiglio, il 22 ottobre pomeriggio.  Alla nostra proposta di fare una mozione unitaria ci è stato risposto negativamente dopo ben tre interruzioni richieste da parte della maggioranza, per valutarla".

     

    Ricordano quella seduta-fiume: "A fine serata, dopo 6 ore di discussione siamo arrivati al rinvio   delle due mozioni al consiglio comunale successivo, ovvero quello di ieri. Nel frattempo per fare più chiarezza rispetto all’ipocrisia che si stava consumando, abbiamo presentato un’ulteriore mozione che chiede chiaramente l’adesione all’Associazione Nazionale Rifiuti Zero; che ha come sede il Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori e con tanto di Statuto, che prevede fra le altre cose, “l’assistenza alle amministrazioni comunali che aderiscono alla Strategia Rifiuti zero”".

     

    "Come da copione – rilanciano – le due nostre mozioni sono state bocciate perché definite irrealistiche e non in linea con il partito di riferimento della maggioranza, (anteponendo gli interessi del partito a quelli della comunità) nonostante che dell’associazione facciano parte ben 194 Comuni Italiani per un totale di 4.172.444 abitanti, fra l’altro quasi tutti amministrati dallo stesso partito che amministra il nostro Comune". 

     

    "La loro mozione – dicono ancora – parla di avvicinamento ai Rifiuti Zero, che secondo noi rimarrà un proclama come lo è stato la sbandierata adesione ai “Rifiuti Zero” inserita nel programma elettorale del sindaco e la tolleranza zero nei confronti degli automobilisti indisciplinati nel parcheggiare in divieto di sosta, confermando, con questi timidi primi passi amministrativi la lontananza al cambiamento che tanto hanno promesso".

     

    "Nonostante tutto – spiegano ancora – abbiamo ritenuto opportuno astenerci alla loro mozione per senso di responsabilità, nell’ottica del “meglio qualcosa che niente”. Non ci riteniamo per niente soddisfatti. Le nostre proposte servono al raggiungimento dell’obiettivo, in tempi brevi, di quote elevate di raccolta differenziata tramite il metodo del porta a porta integrale con Tariffa Puntuale, sul modello dei molti comuni che in breve tempo hanno raggiunto quote oltre 80%". 

     

    "Con il modello da noi proposto – è la conclusione – si ottengono due risultati oggettivi, la diminuzione sostanziale della bolletta dei rifiuti e l’aumento dei posti di lavoro. Inoltre si salvaguarda l’ambiente per le future generazioni, diminuendo l’estrazione di materie prime per produzione di manufatti e si ha meno bisogno di impianti bionocivi per l’eliminazione dell’indifferenziato per chiudere il ciclo dello smaltimento".
     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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