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venerdì 19 Aprile 2024
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    Casa di Rosetta e Lucia: l’ex badante dovrà uscire entro il 4 settembre

    La decisione del giudice. Le parole dei legali delle due tavarnuzzine, la mattinata al Palazzo di Giustizia

    TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Si è svolta questa mattina, giovedì 4 agosto, al Palazzo di Giustizia di Novoli a Firenze, l’udienza in merito al caso di Rosetta e Lucia, l'anziana e la fglia diversamente abile che si sono viste la loro abitazione di Tavarnuzze occupata dall’ex badante e dalla figlia di questa, subentrata con un bambino piccolo.

     

    Il tutto mentre Rosetta era fuori casa per problemi di salute e la figia in affidamento temporaneo a un istituto religioso. Un caso che ha sconvolto tantissimi, generato rabbia e frustrazione. Con Rosetta e Lucia che, non potendo essere rientrate nella loro abitazione, ad oggi vivono in una struttura in attesa di tornare in possesso dell’abitazione.

     

    In aula anche un nutrito gruppo di amici e conoscenti (c'eravamo anche noi del Gazzettino del Chianti) che con compostezza, hanno seguito l’udienza. Le due donne erano assistite dagli avvocati Chiara Mancini e Saura Bardi; presente anche il tutore Antonio Borgioli.

     

    Il giudice ha lasciato che le parti si accordassero per stabilire le modalità in cui le due donne potessero tornare in possesso dell’appartamento, senza entrare in merito a quanto spettasse eventualmente all’ex badante. Questo sarà compito del giudice del lavoro.

     

    Nel frattempo è arrivata in tribunale anche l’ex badante, assistita da un avvocato di origine russa. Fuori dall’aula gli animi si sono un po’ scaldati, specie alla richiesta di trentamila euro da parte dell’ex badante per lasciare definitivamente l’abitazione, per arrivare poi alla metà quando gli avvocati si sono opposti alla richiesta.

     

    Così sono tornati di nuovo di fronte al giudice. Gli avvocati Chiara Mancini e Saura Bardi a fine udienza ci hanno detto: "Il giudice ha convalidato lo sfratto entro il 4 settembre 2016, giorno in cui  l’appartamento dovrà essere fisicamente liberato, se non andrà via partirà la procedura di sfratto, prima l’accesso con l’ufficiale giudiziario, poi con la forza pubblica".

     

    "Iter che potrebbe richiedere anche sei mesi – ammettono – ma comunque se troviamo un accordo con l’avvocato dell’ex badante, riusciremo ad anticipare il rilascio dell’immobile accelerando i tempi. Finalmente abbiamo ottenuto ciò che volevamo, ovvero questo provvedimento, e siamo soddisfatti".

     

    Anche Lucia (la figlia di Rosetta) è sembrata soddisfatta attorniata dal gruppo di conoscenti, tanto che è andata a salutare i due avvocati.

     

    Non sono mancati anche momenti di tensione quando l’ex badante ha tentato di avvicinarsi a Lucia con la scusa di darle un bacio, ma subito respinta dalla stessa e dalle persone a lei vicine.

     

    Anche un carabiniere in servizio ha redarguito l’ex badante riportandola alla correttezza e, nonostante l’insistenza della donna, le ha fatto capire che Lucia non gradiva il suo approccio.

    di Antonio Taddei

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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