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domenica 25 Settembre 2022
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    Le prime riflessioni di Eleonora Ripi, eletta presidente dell’Ente che guida la manifestazione

    IMPRUNETA – "Sono nata e cresciuta ad Impruneta, ho 38 anni, due figli e lavoro alla Coop. Sfilo in piazza da quando avevo quattro anni: ho sempre sfilato e partecipato alla Festa dell'Uva".

     

    Si presenta così la neo presidente dell'Ente Festa dell'Uva Eleonora Ripi, eletta lunedì 11 novembre (clicca qui per leggere l'articolo) in sostituzione del dimissionario Luca Gasparri.

     

    "Vivo e partecipo intensamente alla vita rionale – prosegue Eleonora – Attualmente sono la segretaria del rione delle Fornaci, e ultimamente mi sono avvicinata anche all'Ente Festa dell'Uva, cercando di mettere il mio tempo e la mia passione a disposizione".

     

    Poi ci racocnta come è nata la sua candidatura: "Dopo le dimissioni irrevocabili di Luca Gasparri ho preso parte ad alcune riunioni, nelle quali abbiamo affrontato il tema di come rilanciare la Festa dopo i fatti accaduti nell'edizione di settembre 2013".

     

    Un'edizione che, lo ricordiamo, è stata annullata per il maltempo. Creando malumori (per usare un eufemismo) fra i rioni (in particolare fra chi comunque chiedeva la votazione a carri fermi dal parte della giuria), e fra gli spettatori (che si sono lamentati, fra le altre cose, per il mancato rimborso dei biglietti).

     

    "Dalla discussione – sottolinea – è emersa la mia disponibilità a portare la Festa dell'Uva verso nuovi obiettivi: dobbiamo crescere in solidarietà tra rioni perché la Festa è un'organizzazione complessa".

     

    "Se tutti danno una mano – spiega convinta – possiamo trovare nuove forme di partecipazione, andando anche verso nuove forme di finanziamento".

     

    "Il passaggio da Comitato a Ente – dice ancora – si concluderà quando ogni rione avrà la sua sede e quando saremo capaci di autofinanziarci anche attraverso iniziative collaterali".

     

    Poi traccia un profilo di una Festa dell'Uva che, "nel corso del tempo, ha mantenuto alcuni elementi caratteristici molto importanti, ad esempio il suo forte valore sociale e aggregativo. Per me questa Festa potrebbe rappresentare molto di più per l'Impruneta, non solo dal punto di vista comunitario, ma anche dal punto di vista delle realtà economiche del nostro paese".

     

    "Migliaia di persone – conclude – si muovono per venire a vivere un'esperienza unica che deve essere valorizzata in tutti i suoi aspetti".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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