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venerdì 14 Giugno 2024
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    “Arresto spacciatore in ex CAS Villa I Cipressi: qualcuno dovrebbe chiedere scusa”

    Matteo Zoppini (Centrodestra per Impruneta) e Simone Verniani (Lega Greve in Chianti), tornano all'attacco

    IMPRUNETA-GREVE IN CHIANTI – Nei giorni scorsi l'arresto, da parte dei carabinieri di Impruneta, di un nigeriano accusato di spaccio mentre stavano procedendo al pignoramento di Villa I Cipressi, all'Ugolino, ex CAS (Centro Accoglienza Straordinaria).

     

    Vicenda che vede i consiglieri comunali del Centrodestra per Impruneta (Matteo Zoppini) e della Lega a Greve in Chianti (Simone Verniani) unirsi per criticare le politiche locali.

     

    "Proprio in questi giorni ad Impruneta la maggioranza ha presentato una mozione nella quale si chiede al sindaco di relazionarsi con il Ministro dell'Interno per la sospensione degli effetti del decreto sicurezza. Abbiamo votato convintamente contro a una mozione propagandistica" dichiara Matteo Zoppini.

     

    "Proprio mentre ci spiegavano come fossero accoglienti e integranti i CAS – prosegue – quello di Villa i Cipressi, zona Golf dell'Ugolino, sul territorio di Impruneta, tornava teatro di insicurezza e illegalità. Le percosse agli autisti della Sita, le molestie e il disturbo verso gli altri utenti, sopratutto donne, poi l' accoltellamento di agosto, e adesso, durante un'operazione dei carabinieri per il pignoramento della struttura di accoglienza, l'arresto di uno degli ospiti spacciatore. Non essendo più tollerabile la situazione di questo centro riteniamo giusta la decisione della Prefettura".

     

    Riprende Verniani: "Quando chiedevo, con una raccolta firme della Lega (oltre 200), di poter indire una assemblea pubblica con i sindaci di Greve e Impruneta, i rispettivi rappresentanti delle forze dell'ordine e i dirigenti di BusItalia, per discutere dei problemi di sicurezza sui mezzi pubblici delle corse Sita che portavano su e giù verso Firenze  i ragazzi di Villa i Cipressi,  sono stato tacitato come razzista, e nessuno dei soggetti sopra elencati ha trovato il "coraggio" di ascoltare i cittadini".

     

    "Ora – conclude – il CAS viene pignorato e vi si arresta all'interno un delinquente spacciatore. Qualcuno dovrebbe chiedere scusa, almeno ai cittadini".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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