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lunedì 3 Ottobre 2022
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    Franchi e Zoppini: “Inizio dell’anno scolastico pieno di propaganda. Realtà pericolosa e fallimentare da ricordare”

    I consiglieri di opposizione: "La prima macroscopica questione è legata al fatto che Impruneta oggi avrebbe dovuto avere un nuovo plesso scolastico, addirittura già dal 2015..."

    IMPRUNETA – “Il nuovo anno scolastico ad Impruneta inizia nel segno della propaganda”.

    Inizia così la riflessione in vista dell’apertura delle aule dei consiglieri comunali di opposizione Gabriele Franchi (Cittadini Per Impruneta) e Matteo Zoppini (centrodestra-Fratelli d’Italia).

    “L’amministrazione – riprendono – con un comunicato pomposo e autocelebrativo, ha informato i cittadini che sono stati realizzati interventi di messa in sicurezza e accoglienza all’interno di alcune scuole del territorio”.

    “L’importante cifra stanziata è sicuramente apprezzabile – rimarcano – ma come avviene da otto anni a questa parte al di là dei proclami c’è una realtà pericolosa e fallimentare che è necessario ricordare costantemente”.

    “La prima macroscopica questione – ricordano – è legata al fatto che Impruneta oggi avrebbe dovuto avere un nuovo plesso scolastico, addirittura già dal 2015 in base alle dichiarazioni di Alessio Calamandrei, quantomeno entro questa legislatura stando al programma elettorale della maggioranza e alle linee di mandato del sindaco tutt’ora valide”.

    “Il fallimento di questa utopia – incalzano – ha lasciato scorie pesanti sul territorio, a cominciare dai detriti in abbandono nell’area dei Sassi Neri che durante le forti piogge di agosto sono stati la causa principale di allagamenti e danni ad alcune abitazioni della zona”.

    “L’altro grande regalo del progetto mai realizzato – proseguono Franchi e Zoppini – sono le condizioni in cui versa la materna di via Roma sin dalla riapertura forzata nel 2019. Nel comunicato sugli interventi di questa estate la giunta nomina anche la scuola “Della Robbia”, tralasciando chiaramente di dire che né il tetto né il primo piano sono stati minimamente toccati”.

    “Eppure la copertura dell’edificio risale al Settecento – dicono ancora – e il primo piano è chiuso e inagibile. Tanto se ci fossero infiltrazioni è lì che andrebbe l’acqua, come tante volte ha ripetuto il sindaco, quindi i bambini possono stare al sicuro: chi non vorrebbe vivere in una struttura del genere?”.

    “Non esiste – accusano – un comune che abbia un edificio scolastico in queste condizioni. Noi aspettiamo sempre le scuse dai vergognosi responsabili dello scempio del sistema scolastico di Impruneta”.

    “Così come aspettiamo – concludono – che finalmente si recuperi integralmente la scuola di via Roma, richiesta che tra i tanti faceva nel 2018 anche il vicesindaco Matteo Aramini, evidentemente ancora non colpito da quel terribile morbo del silenzio che lo accompagna ormai da quattro anni”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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