“La tramvia a Tavarnuzze? Un progetto fantomatico di cui si parla dal 1999”

Il consigliere comunale del M5S Gerardo Patruno: "Il problema non è se farla o no. Ma come farla"

IMPRUNETA – "A leggere le dichiarazioni rilasciate dai sindaci Dario Nardella e Alessio Calamandrei riguardo al progetto della tramvia che collega Firenze al Chianti si ha quella sensazione strana che si potrebbe provare se si guardasse per la diciottesima volta un film di cui si ha disponibilità solo del primo tempo. Per cui lo vedi e lo rivedi, ma non godi mai della fine".

 

A parlare è il consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle Impruneta, Gerardo Patruno, che interviene sul tema del momento: ovvero la possibilità di realizzare il collegamento tramviario fra Firenze e Tavarnuzze.

 

 

"Per chi non lo sapesse – rilancia – il progetto della tramvia a Tavarnuzze, passando per il Galluzzo, è ormai una sbiadita pellicola di un film di 20 anni fa. E' infatti del 1999 l'accordo fra Società Autostrade e Comune di Impruneta dove già si prsoepttava la progettazione della fantomatica tramvia".

 

"Venti anni – rilancia – per realizzare uno studio di fattibilità non fa ben sperare per le attuali e future generazioni di poter un giorno infrangere finalmente la bottiglia dell'inaugurazione sulla tramvia nuova di pacca sfrecciante in piazza don Chellini insieme agli attuali, gaudenti, primi cittadini".

 

 

"Il MoVimento 5 Stelle Impruneta – chiarisce Patruno – non è affatto contrario alla realizzazione dell'infrastruttura che potrebbe alleviare e decongenstionare una mobilità che attualmente, nel quadrante sud est della Città Metropolitana fiorentina, stenta ed arranca a sopportare un traffico veicolare che raggiunge i 30.000 veicoli al giorno provenienti dal solo raccordo autostradale Siena-Firenze".

 

"Il problema – chiarisce Patruno – non è se fare la tramvia o non farla, ma come verrà realizzata. Sarà un progetto ecosostenibile, che salvaguarda i luoghi paesaggisticamente pregiati che andrà ad attraversare?".

 

"Noi – rilancia – non solo siamo favorevoli alla mobilità su rotaia ma rilanciamo di pari passo la realizzazione di una pista ciclo pedonale lungo la Greve, così da collegare il Parco delle Cascine con Greve in Chianti. Queste due infrastrutture (tramvia e pista ciclo pedonale) rappresenterebbero il volano economico per rivalutare l'intera area attraversata, in particolare zone all'interno del nostro comune che attualmente a livello di mobilità sono a tutti gli effetti isolate".

 

"Pensiamo a frazioni come i Falciani – sottolinea Patruno – o la confinante Ferrone, che invece, oltretutto, potrebbero rivascere dopo la drammatica ed inesorabile chiusura negli ultimi anni di molte fabbriche del cotto".

 

"Ricordiamo infine agli "smemorati di Collegno" – concludono Patruno e il M5S imprunetino – che il tratto Tavarnuzze-Bottai della pista ciclo pedonale che si propone è da 20 anni che si attende cge venga realizzata con fondi a carico dell'attuale Società Autostrade per l'Italia, come previsto da convenzione sottoscritta. Auspichiamo pertanto che dalle chiacchiere da bar fatte davanti a un bel boccale di birra in una festa paesana si passi ai fatti concreti. Tipo iniziare a vedere nero su bianco l'inserimento reale di queste infrastrutture strategiche per il nostro territorio nel Piano Regionale Integrato delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Toscana. Altrimenti rimane come sempre solo aria fritta. In ogni caso per una volta facciamo il tifo per il sindaco Calamandrei: in bocca al lupo per riuscire veramente in questo intento".

di Matteo Pucci

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