Gestione del personale, Voltiamo Pagina attacca Opera Pia e sindaco. Lazzerini: “Fiducia nel suo operato”

Matteo Zoppini e Gabriele Franchi chiedono le dimissioni del presidente dell'ente. Il sindaco: "Rinnovo stima e fiducia a lui, consiglio e staff tecnico"

IMPRUNETA – Dopo la denuncia del sindacato (il Nidil Cgil Firenze) nei confronti dell’Opera Pia “Vanni” di Impruneta, relativa al mancato rinnovo del contratto a due operatrici socio sanitarie (“Se ti ammali non si rinnova il contratto”, questa la sintesi della denuncia sindacale) si surriscalda anche il clima politico.

A dar fuoco alle polveri i consiglieri comunali di opposizione, di Voltiamo Pagina, Matteo Zoppini e Gabriele Franchi: “Hanno gridato alla “congiura”, ci hanno accusato per anni di esserne “ossessionati”, di “scagliare attacchi ingiustificati” contro un ente immacolato e perfetto. Ma, adesso, è la stessa giunta comunale a certificare che l’Opera Pia mente spudoratamente agli imprunetini su questioni di primaria importanza”.

“Rispondendo alla nostra domanda di attualità sulle due lavoratrici lasciate a casa perché si sono ammalate – proseguono – l’assessore Lara Fabbrizzi ha sbugiardato il presidente dell’Opera Pia: gli incontri tra l’azienda di cura alla persona e il sindacato ci sono effettivamente stati. Ed è venuta fuori la reale esistenza del “modus operandi” denunciato dal sindacato”. 

“Chi si prende gioco degli imprunetini – concludono chiedendo le dimissioni del presidente dell’Opera Pia e accusando il sindaco Riccardo Lazzerini di non aver preso posizione – chi non si fa problemi a tenere tali atteggiamenti verso lo sfruttamento del lavoro e chi dimostra totale insensibilità verso la dignità della persona, non può restare un secondo di più incollato a una poltrona per la quale ha ampiamente dimostrato di non essere affatto adeguato”.

“In relazione a quanto detto nel consiglio comunale del 27 febbraio – prende la parola proprio Lazzerini – in merito a quanto affermato dal consigliere Zoppini, ci sono da precisare alcune cose che non ritengo di poco conto. Mi unisce al consigliere uno stato d’animo di dispiacere, dovuto al fatto, non dirimente che gli attuali contratti nazionali sono un fallimento totale per la tutela del lavoro (mi riferisco in particolare a quell’ universo mondo dei lavoratori interinali e precari)”.

“In virtù di questo – rilancia – invito il consigliere di Fratelli d’Italia, con l’appoggio del consiglio comunale di Impruneta, a produrre un documento da inviare al Governo (del suo medesimo colore politico), affinché, quest’ ultimo, si adopri a modificare un sistema contrattuale terzomondista”.

“Molte volte – prosegue Lazzerini – ho avuto il piacere di sottolineare che la politica non si fa per amicizia e simpatia, ma su “valori e obiettivi” comuni. E colgo l’occasione a nome di tutta l’amministrazione per rinnovare stima e fiducia al presidente, al consiglio e allo staff tecnico dell’Opera Pia “Giovanni e Leopoldo Vanni”, che si adoprano a titolo volontario (presidente e consiglio) per portare avanti con passione e competenza, un lavoro difficile e articolato”.

“Lavoro che li ha visti impegnati anche in quest’ ultima vicenda – ricorda Lazzerini – per la quale si sono mossi nell’interesse della struttura, vicenda che si intreccia con norme e leggi estremamente complesse ma che vedranno, tra le tante, a breve, la riqualificazione dell’ area ex Fattoria Alberti nel centro storico di Impruneta, osteggiato in particolar modo dai consiglieri comunali di Voltiamo Pagina”.

“Ribadisco che i rapporti con le sigle sindacali – puntualizza – sono, oggi come non mai, ottimi, tant’è a testimonianza di ciò, il protocollo di intenti che abbiamo firmato con le sigle confederate sul mandato di bilancio 2025”.

“Nel merito delle lavoratrici in questione – conclude Lazzerini – l’amministrazione comunale e l’Opera Pia “Giovanni e Leopoldo Vanni” si stanno adoperando come sempre, per trovare soluzioni che siano compatibili con le stesse, in accordo con le realtà sindacali ma soprattutto nel contesto di leggi inefficaci per la tutela dei diritti e dello sviluppo delle professionalità”.

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