Gwyneth e Mohammad, (quasi) 41 anni dopo il matrimonio in Comune a Impruneta… sono tornati

Si conobbero al Ferrone, a lungo meta di studenti canadesi per studio (anche se lui era iraniano), a inizio anni Ottanta: ieri la sorpresa in palazzo comunale, per questa splendida storia d'amore

IMPRUNETA – Quella di ieri, 14 aprile, è stata una domenica speciale a Impruneta.

Dove, dopo (quasi) 41 anni dal loro matrimonio in palazzo comunale, Gwyneth e Mohammad Fatemi sono tornati. Ed è stata una grande festa.

Con tanto di accoglienza da parte del sindaco, Riccardo Lazzerini, in sala consiliare: “Una storia singolare avvenuta 41 anni fa, quando in due situazioni diverse che frequentavano al Ferrone, allora studenti, si conobbero. E giunsero alle “nozze” il 17 settembre 1983 presso il palazzo comunale di Impruneta”.

“Lui iraniano e lei canadese – conclude il sindaco – sono venuti a rinnovare “simbolicamente” la loro promessa d’amore! Una bella emozione che ho condiviso con loro e gli amici di allora”.

Oggi vivono in Canada, e sono tornati anche per ritrovare gli amici di allora, al Ferrone, che li hanno ospitati con gioia.

Il “secondo matrimonio” di ieri, domenica 14 aprile, è stata proprio una sorpresa fatta dagli amici ferronesi, con la “complicitĂ ” del sindaco Lazzerini.

Superfluo raccontare la gioia con la quale è stata accolta da Gwyneth e Mohammad… .

Al Ferrone infatti, per la precisione a Poneta, fra gli anni Settanta e Ottanta c’era una villa dedicata a residenze di studio, in particolare per studenti canadesi.

Tanti ferronesi frequentavano la villa, e tanti canadesi frequentavano il paese; in particolare il bar dove oggi c’è la pizzeria “Lo Spela”.

In questo “via vai” di giovani studenti un giorno, alla fermata dell’autobus, Mohammad (iraniano) e Gwyneth (canadese) incrociarono per la prima volta i loro sguardi… .

Da lì iniziò tutto, fino alla decisione di sposarsi, proprio a Impruneta.

Mohammad, mentre aspettava la cittadinanza canadese, era diventato un…ferronese acquisito.

Giocava a carte al bar, per un periodo ha lavorato in un ristorante a Gabbiano. E giocava, come ala destra, nella gloriosa squadra di calcio amatoriale del Ferrone.

Ieri, quindi, un altro capitolo di questa grande storia: con l’accoglienza a sorpresa in palazzo comunale e il pranzo con tutti gli amici.

E il Ferrone al centro di questo splendido amore che ha varcato i confini di Paesi e guerre. Per materializzarsi a una fermata della Sita, a inizio anni Ottanta, in un piccolo borgo lungo la strada provinciale… .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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