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venerdì 7 Ottobre 2022
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    “Il sabato mattina si vuol chiudere la strada che attraversa piazza Buondelmonti: petizioni ignorate”

    Volantino di protesta al mercato: "Tra qualche mese si procederà con l'assegnazione dei posteggi e saranno messi a bando i 5 banchi che occuperanno questa strada per 12 anni"

    IMPRUNETA – “Il sabato mattina si vuole chiudere la strada che attraversa piazza Buondelmonti, a Impruneta”.

    Lo “urlano” in un volantino diffuso al mercato di ieri, sabato 3 settembre, i consiglieri comunali di opposizione Roberto Viti (Obbiettivo Comune) e Gabriele Franchi (Cittadini Per Impruneta), Giany Tacconi (membro di Obbiettivo Comune) e Alfredo Zacchei, promotore di una delle due petizioni contrarie a questa ipotesi.

    Un no scritto anche… nero su bianco, con tanto di striscione collocato proprio sul pozzo in mezzo alla piazza.

    “Portiamo a conoscenza – si legge nel volantino – che sono state ignorate le due petizioni del dicembre del 2021, dei cittadini e delle attività commerciali di Impruneta, nelle quali si richiedeva che, nel mercato del sabato, non fosse prevista la chiusura della strada davanti al Pozzo. Addirittura non è stato neppure risposto (contrariamente a quanto prevede lo Statuto del Comune, art.11 comma 4)”.

    “Tra qualche mese – si prosegue nel volantino – si procederà con l’assegnazione dei posteggi e saranno messi a bando i 5 banchi che occupano questa strada, e ciò avrà validità per 12 anni”.

    “E’ deplorevole – accusano – che non si abbia nessuna disponibilità alle richieste dei cittadini e delle attività economiche. Ma non ci arrendiamo e continuiamo a lottare perché la strada non sia chiusa”.

    “Per questo – fanno sapere i consiglieri comunali – abbiamo presentato una mozione, corredata di una planimetria della dislocazione dei banchi, che prevede di lasciare libera alla circolazione veicolare questa strada. Questo è ancora possibile perché si può ancora sostituire la scheda del Piano del Commercio concernente il mercato del sabato”.

    “Una cosa del genere – si legge ancora – avverrà il 15 settembre in consiglio comunale, nel quale si sostituirà la scheda concernente la Fiera, con un’altra. Ciò accadrà perché alcuni ambulanti si sono rivolti ai sindacati e questi al Comune che si è mostrato disponibile ad accogliere le loro richieste”.

    “A questo proposito – proseguono i firmatari del volantino di protesta – vogliamo ricordare anche che il 24 dicembre 2021 é stata sottoscritta da 11 ambulanti del mercato di Impruneta (facciamo notare che quel giorno era brutto tempo ed erano presenti la metà dei banchi) la stessa richiesta fatta nelle petizioni citate, ma anche questa é stata ignorata e come per le petizioni non c’è stata nessuna risposta”.

    “Quello che abbiamo riportato – incalzano – ci induce ad avere un atteggiamento ancora più determinato e per questo nei prossimi giorni promoveremo una nuova petizione dei cittadini delle vie: Fonte, della Croce e delle Case. Invieremo questa petizione per conoscenza anche ai vigili del fuoco per richiedere un loro parere. Osserviamo infatti che, in maniera anomala, negli atti del Piano del Commercio approvato non c’è il Piano della Sicurezza”.

    “Si procede – accusano ancora – per l’ennesima volta con una scelta di palazzo senza aver sentito nessuno, in barba ai tanti proclami sulla partecipazione, il confronto e le decisioni condivise. E’ ipocrita dire di voler riqualificare il centro storico chiudendo gli occhi sulle condizioni dei marciapiedi, strade e arredi: la chiusura della strada rischia di essere l’ennesima mossa fallimentare nella gestione di piazza Buondelmonti, al pari della panchina artistica, del progetto piazza, dei cassonetti interrati”.

    “Impruneta – concludono – non può permettersi di essere nuovamente messa in difficoltà da scelte unilaterali destinate ad avere un impatto fortissimo per i prossimi anni. Così come le scuole, il cimitero e la viabilità invece di risolvere problemi se ne creano degli altri senza nessuna ragione. Questa realtà descrive l’immobilismo e l’incompetenza di sempre”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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