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giovedì 8 Dicembre 2022
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    Il voto a Impruneta, il sindaco Alessio Calamandrei: “A livello locale il centrodestra non sfonda”

    "Coalizione di centrosinistra sopra al 40% che assume un valore comunque importante, in considerazione anche di quel 13% autonomo di Azione-Italia Viva"

    IMPRUNETA – Il sindaco di Impruneta, Alessio Calamandrei, affida ai suoi canali social una lunga riflessione sul voto locale alle elezioni politiche di domenica 25 settembre.

    Impruneta dove l’attenzione al risultato era doppia, visto che qui nella primavera del 2023 si vota per le amministrative. E i dati delle politiche potrebbero influire sugli scenari: alleanze, rotture, … .

    “Nonostante al Senato (unificazione del voto ai 18enni) votassero 900 persone in più rispetto al 2018 – inizia – c’è stato un calo del 5,63% dei votanti passando da un 82,18% al 76,55% (meno 104 unità ma su maggior numero di votanti)”.

    “Alla Camera – prosegue – dove i votanti sono aumentati di 18 unità si è passati da un 82,10% al 76,55% con un calo del 5,55% (meno 611 unità)”.

    Poi, passa ad analizzare i risultati: “Al Senato – dice Calamandrei – la coalizione di centrosinistra si attesta al 41,02% contro un 46,43% del 2018, perdendo 459 voti. Azione-Italia Viva si attestano ad un 13,73% con 1.138 voti. Il MoVimento 5 Stelle passa da un 20,88% del 2018 al 9,74% perdendo oltre 900 voti. La coalizione di centrodestra dal 23,28% del 2018 al 28,51% guadagnando 429 voti”.

    Alla Camera: “La coalizione di centrosinistra si attesta al 42,37% contro un 45,19% del 2018, perdendo 557 voti. Azione-Italia Viva si attestano ad un 13,14% con 1.087 voti. Il MoVimento 5 Stelle passa da un 21,39% del 2018 al 9,61% perdendo oltre 1.120 voti. La coalizione di centrodestra dal 23,36% del 2018 al 28,91% guadagnando 291 voti.

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    “Questi i dati – aggiunge Calamandrei – che esprimono come, nonostante il livello nazionale di affluenza sia stato del 63,91%, a livello locale si sia sopra la media di un 13% circa. Rimane comunque preoccupante il calo dei votanti rispetto al 2018 di oltre il 5,5%”.

    “Ogni analisi di trasmigrazioni di voti lascia il tempo che trova – riflette – Il centrodestra ha vinto a livello nazionale, a livello locale aumenta ma non sfonda come qualcuno avrebbe voluto Il centrosinistra ed il Pd perdono consenso non arrivando nemmeno al 20% a livello nazionale. A livello locale la coalizione rimane salda sopra quel 40% che assume un valore comunque importante, in considerazione anche di quel 13% autonomo di Azione-Italia Viva”.

    “I numeri hanno sempre ragione – rilancia – e credo che da domani tutti dobbiamo augurarci che chi governerà lo faccia con coscienza e sapienza. A questo punto non dobbiamo far altro che aspettare, sapendo che le emergenze incombenti sono molte, sia per le famiglie, le aziende, ma anche per le amministrazioni pubbliche locali che subiscono i rincari e la crisi ormai in atto da quasi un anno, e che ci vedono in forte difficoltà di bilancio, con il rischio di dover tagliare servizi. Quando c’è una crisi ognuno di noi tende a dare il meglio di sé”.

    “Noi amministratori locali – promette – faremo (anzi, stiamo già facendo) la nostra parte. Adesso toccherà al nuovo governo darci gli strumenti giusti per continuare l’azione di buongoverno che ogni amministrazione locale mette in campo giorno dopo giorno, di qualunque schieramento sia”.

    “Per l’analisi puntuale interna al Pd e alla coalizione di centrosinistra – conclude – già dai prossimi giorni seguiranno sicuramente riunioni e incontri in virtù anche delle prossime elezioni amministrative che attendono Impruneta nella primavera del 2023”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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