sabato 6 Giugno 2020
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    La nuova era della Casa del Popolo: 500 soci e l’impegno per la comunità

    Passi avanti con la gestione interna. Il racconto del presidente Alessandro Tozzi

    IMPRUNETA – Una nuova era è iniziata, da quando si è passati dalla gestione privata a quella interna, per la Casa del Popolo di Impruneta.

    “Da quasi cinque anni – ci racconta Alessandro Tozzi, presidente della Casa del Popolo – abbiamo ripreso in mano la gestione del bar e di molte attività, e ne siamo molto orgogliosi”.

    Indicatore di quanto sopra è il numero dei soci, che sono aumentati esponenzialmente: oggi oltre 500, rispetto agli appena 200 di cinque anni fa.

    Ma oltre ai numeri, c’è molto di più: “Abbiamo deciso di fare passi importanti verso la comunità, uno dei quali è stato togliere le macchine da gioco dal bar. Sappiamo – spiega Alessandro – che le “macchinette” sono una grande attrattiva, tuttavia abbiamo deciso di dissociarci e di rinunciare ben volentieri a qualche introito piuttosto che mantenerle”

    L’impegno verso la comunità e in particolare verso i giovani è uno dei capisaldi di questa nuova gestione, che si rispecchia in molte scelte e attività.

    Sono state portate avanti molte attività nei confronti dei giovani, in particolare verso le fasce più piccole: “Insieme al comitato dei genitori abbiamo messo a disposizione uno “spazio compiti” dove i bambini possano fare i compiti in vista del weekend”.

    “Per i ragazzi delle medie invece – ci spiega – è stato creato lo sportello compiti, dove grazie alla collaborazione dell’alternanza scuola-lavoro con i ragazzi del Machiavelli, abbiamo creato un vero e proprio “sportello compiti”, così che i ragazzi fossero supportati dai più grandi nei compiti a casa. A breve invece, pensato per i più piccoli, metteremo a disposizione uno spazio bambini dai 3 ai 6 anni, dove potranno giocare e divertirsi”.

    Oltre a ciò, i valori della casa del popolo si rispecchiano anche nella scelta dell’assunzione dei dipendenti, molti giovanissimi: ad oggi infatti il bar conta 6 dipendenti, di cui quattro full time e 3 part time: “Sempre nell’ottica di dar lavoro ai giovani – prosegue il presidente – abbiamo assunto part time dei ragazzi, tutti studenti e molto giovani, part time per coprire i turni serali del bar.”

    Grazie a tutte queste attività la casa del popolo è tornata a rivestire il tradizionale ruolo di centro di aggregazione e ricreativo anche per i più giovani: “Il nostro impegno non si ferma qui: ospitiamo gruppi sportivi, la sede dell’Auser, organizziamo la tombola, il ballo liscio, e il cineforum e molto altro ancora. Naturalmente – conclude il presidente – non possiamo non citare gli oltre 40 volontari che in questi giorni sono stati…a girare i polli!”

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