Giovannini (Cittadini per): “Quante sono le sepolture disponibili?”

Una lettera per chiedere all'amministrazione di chiarire anche il programma della manutenzione dei dieci cimiteri

IMPRUNETA – Periodo dell'anno dedicato alla commemorazione dei defunti. E così il capogruppo di Cittadini per Impruneta Alessandro Giovannini ha scritto una lettera agli altri consiglieri comunali chiedendo di conoscere il numero delle sepolture al momento disponibili e il programma di manutenzione dei dieci cimiteri del Comune.

 

"Ho avuto modo di parlare con diversi cittadini – scrive Giovannini – Molti si rammaricano perché “sono praticamente finiti i posti per seppellire i nostri morti” e perchè “i nostri Cimiteri non sono tenuti bene”, e chiamano in causa la Giunta comunale: “non si capisce cosa stiano facendo per risolvere questi problemi”.

 

"Abbiamo parlato anche dei valori storici, culturali, religiosi dei nostri Camposanti (“Santi” perchè luoghi sacri e degni di venerazione) e Cimiteri (dal Greco κοιμητήριον (koimētḕrion, "luogo di riposo"). Valori importanti che occorre tutelare e tramandare – prosegue – E così ho pensato di scrivere questa lettera aperta a tutti i colleghi Consiglieri comunali (di maggioranza e di opposizione) per chiedere che ognuno di loro si adoperi affinchè la Giunta faccia una comunicazione al Consiglio comunale del prossimo 12 novembre per fornire il quadro conoscitivo dei posti di sepoltura disponibili e dei programmi di manutenzione e di tutela attiva dei dieci Camposanti comunali che costellano il territorio dei nostri antichi “Popoli”: Picchirillo a Impruneta, Montebuoni a Tavarnuzze, Pozzolatico, Bagnolo, Le Rose, Quintole, Colleramole, Nizzano, San Gersolè e Colline".

di REDAZIONE

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...