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lunedì 5 Dicembre 2022
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    Impruneta: il Comune raccoglie progetti di enti che coinvolgano chi percepisce il reddito di cittadinanza

    L'assessora ai servizi sociali Laura Cioni: "Ho toccato con mano la potenzialità che il RdC può offrire alle persone. Lavoro in nero? Non è certo legato a questa misura"

    IMPRUNETA – Il Comune di Impruneta ha pubblicato un avviso pubblico finalizzato alla manifestazione di interesse per la individuazione di soggetti di terzo settore per “Progetti utili alla collettività” con il coinvolgimento di beneficiari di reddito di cittadinanza del Comune di Impruneta per il periodo 2022-2024.

    Possono presentare progetti enti del terzo settore, quali società cooperative, associazioni, organizzazioni, fondazioni, enti.

    Gli ambiti in cui presentare un progetto sono quelli culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni.

    Le linee guida prevedono che i progetti possono riguardare anche altre attività di interesse, tra le quali, per esempio, organizzazione di attività turistiche, radiodiffusione sonora a carattere comunitario, prestazioni sanitarie e sociosanitarie, cooperazione allo sviluppo, agricoltura sociale, tutela dei diritti, protezione civile, promozione cultura legalità e non violenza, attività sportive e dilettantistiche.

    I soggetti interessati potranno aderire al presente avviso per manifestazione di interesse, compilando l’apposito modulo predisposto dal Comune di Impruneta e reperibile sul sito istituzionale dell’ente.

    La domanda dovrà essere presentata entro il 15 ottobre 2022. Istanze di adesione pervenute successivamente al termine indicato saranno accettate e valutate entro il termine di trenta giorni lavorativi dalla loro presentazione, con il conseguente aggiornamento dell’elenco dei soggetti aderenti ed il “Catalogo dei progetti”.

    Destinatari degli accordi inseriti nel catalogo saranno le persone beneficiarie di reddito di cittadinanza che abbiano sottoscritto il patto per il lavoro o il patto per l’inclusione sociale.

    “Nella campagna elettorale appena conclusa – dichiara l’assessora ai servizi sociali Laura Cioni – non si è fatto altro che sentire di reddito di cittadinanza da cancellare, da modificare, da lasciare così com’è. D’altra parte oggi che il M5S ha ottenuto un ottimo risultato a queste elezioni politiche rivendica il RdC come proprio progetto ed è corretto, peccato però che andava a sostituire il Reddito di Inclusione (ReI), promosso e realizzato dal Pd di allora e funzionava molto bene”.

    “Oggi sicuramente il RdC dovrà essere rivisto e corretto – riprende – non solo per disciplinare meglio le modalità d’ingresso nel mondo del lavoro di chi beneficia del RdC, ma anche per quanto riguarda il funzionamento tra i soggetti che la gestiscono, ossia Inps, Centri per l’Impiego e i Comuni”.

    “Ma chi vorrebbe togliere il RdC – puntualizza Cioni – non si rende conto come incide nella vita delle persone e magari si limita ad associare il RdC al lavoro in nero. A parte il fatto che il lavoro nero c’è sempre stato e ci sarà sempre a prescindere dal RdC, è alquanto sconcertante notare con quanta superficialità viene affrontato uno strumento come questo”.

    “Che è stato pensato e realizzato – rilancia l’assessora – per contrastare la povertà e la marginalità. Lungi dal pensare che togliendo una misura di supporto come questa si possa risolvere il lavoro nero, oppure pensare che una fetta sempre maggiore di persone in difficoltà tutto ad un tratto svanisca nel nulla”.

    “Sono molto convinta di quello che dico – dice ancora – perché ho toccato con mano la potenzialità che il RdC può offrire alle persone. Mi riferisco soprattutto all’esperienza dei PUC (Progetti Utili alla collettività) che i beneficiari del RdC hanno svolto all’interno dell’amministrazione comunale”.

    “I progetti – specifica – hanno evidenziato un duplice aspetto: da una parte queste persone si sono sentite coinvolte nella comunità, si sono sentite protagoniste attive e dall’altra le attività svolte hanno rappresentato un aiuto complementare al lavoro dell’amministrazione. Leggere negli occhi di queste persone la soddisfazione di svolgere un’attività che dia un senso al reddito di cittadinanza percepito è stato per me molto significativo, è leggere la dignità di una persona che si realizza nella speranza di un lavoro definitivo”.

    “Vista l’ottimo risultato dei PUC realizzati – annuncia – come amministrazione comunale vogliamo estendere anche ad altri soggetti esterni la possibilità di presentare dei progetti che soddisfino le proprie esigenze nel rispetto delle prescrizioni dettate dalla normativa sul RdC”.

    “Credo che aprire questa possibilità alle associazioni e agli enti del terzo settore – conclude Cioni – sia un’altra ottima occasione per consolidare quei rapporti tra pubblico e privato che rappresentano una strada privilegiata per aiutare a costruire una società migliore”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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