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giovedì 25 Luglio 2024
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    In biblioteca a Impruneta il romanzo storico “Barbari. Dalle Steppe a Florentia, alla Porta contra Aquilonem”

    Di Roberto Mosi: "Una pagina poco conosciuta della storia di Firenze e dei suoi dintorni". Sabato 11 marzo alle 16.30

    IMPRUNETA – Sabato 11 marzo, alle 16.30 alla biblioteca comunale di Impruneta, si presenta il romanzo storico “Barbari. Dalle Steppe a Florentia, alla Porta contra Aquilonem” (Masso delle Fate Edizioni, 2022), di Roberto Mosi.

    “Una pagina poco conosciuta della storia di Firenze e dei suoi dintorni” dice Mosi.

    Nel romanzo rivivono pagine importanti degli ultimi tempi della storia di Roma, poco prima del crollo del suo impero. Rufo, il protagonista, ricorda i momenti di terrore che ha vissuto Florentia, capitale della Tuscia: i Barbari del re Goto Radagaiso hanno invaso – anno 405 d.C. – il nord della penisola, sono un esercito di oltre 200.000 uomini, ovunque saccheggi, incendi, stupri, uccisioni.

    La forza dei Barbari pare incontenibile e Roma, divenuta forte in centinaia d’anni, sembra non avere più le forze per resistere al nemico.

    Rufo ha combattuto a fianco di famosi comandanti romani , come il generale Stilicone.

    Quando i Barbari irrompono in Italia, si è ritirato dall’esercito, partecipa alla vita politica di Florentia e si dedica alla cura dei suoi possedimenti sulle colline di Fiesole, sei fattorie che arrivano fino al Mugello: un traguardo straordinario per uno come lui figlio di un modesto tintore.

    Al centro del racconto l’arrivo di Radagaiso davanti a Florentia, la resistenza eroica dei cittadini nelle settimane dell’assedio in attesa dell’arrivo dell’esercito romano comandato da Stilicone e la sanguinosa battaglia nella valle del Mugnone, nella quale Radagaiso è sconfitto e fatto prigioniero, nel mese di agosto del 406.

    E’ l’ultima vittoria di Roma contro i Barbari, prima del crollo finale dell’impero. Nelle parole di Rufo la nostalgia per il mondo del passato legato alla gloria di Roma e, allo stesso tempo, sono messi in risalto argomenti che sentiamo ancora attuali, la caduta di potenze considerate invincibili, la migrazione di interi popoli, la lotta fra religioni.

    La tessitura del romanzo è sostenuta da un’attenta ricerca storiografica, dalla raccolta di testimonianze sulla vita quotidiana del periodo, dai documenti delle ultime ricerche archeologiche nella città e nei territori circostanti.

    Il noto pittore Enrico Guerrini disegna all’impronta i personaggi che animano il romanzo, dal re Radagaiso al generale Stilicone, alla principessa Serena, sua moglie, al protagonista Rufo.

    La presentazione di Roberto Mosi è stata inserita nel ricco programma di Città che legge , vede la presenza dell’assessore alla cultura, biblioteca e formazione, Sabrina Merenda, che oltre ad accogliere istituzionalmente l’autore, modererà l’incontro apportando un’analisi di come Tacito descrive i barbari.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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