IMPRUNETA – Ventisette anni, l’auto piena di borse, probabilmente regali da consegnare a Natale, due pupazzetti di peluche, scarpe eleganti con il tacco.
Sono gli oggetti che polizia stradale e i vigili del fuoco hanno tolto da ciò che rimaneva dell’auto, una Lancia, che intorno alle 14 di oggi, martedì 19 dicembre, ha tamponato un autotreno carico di ghiaia.
Per C.M. nata a Roma, sposata e residente a Poggibonsi, non c'è stato nulla da fare. Nonostante l’auto medica sia arrivata tempestivamente, tentando il tutto per tutto per riuscire a far vivere la giovane donna, per lei non c'è stato niente da fare. Del resto le immagini di ciò che rimane della sua auto parlano chiaro della violenza dell'impatto.
C’è voluta l’autogru dei vigili del fuoco per disincastrare l’auto da sotto il camion. Un lavoro straziante, pietoso.
Facce comprensibilmente tirate degli uomini al lavoro, mentre sull’altro lato dell’Autopalio, in direzione Siena, sfrecciavano auto e camion.
La dinamica è al vaglio delle forze dell'ordine. Si sa che prima dell'impatto mortale, poco più avanti, all’ingresso della galleria Vallombrosina in direzione Firenze, un grosso scooter aveva tamponato un camion.

FATALITA' – L'incidente che si è verificato pochi metri più avanti a quello dove ha perso la vita la 27enne
Il conducente del mezzo a due ruote era a terra: per fortuna a lui è andata bene. Probabilmente l’autotreno, che era dietro, ha visto quanto era successo e ha rallentato. Cosa che non è riuscita a fare la giovane donna.
Subito si sono formate lunghe code, mentre la polizia stradale era impegnata sul sinistro, il sorvegliante Anas ha aperto una sorta di via di fuga, un cancello utile in caso di emergenza per fare defluire il traffico dall’Autopalio verso la via Cassia.
Nel frattempo il traffico che veniva da Siena è stato fatto uscire a San Casciano, sulla via Cassia per Firenze.

L'AUTO DELLA 27ENNE – Ecco come si presentava una volta disincastrata dal camion
La Firenze-Siena è stata riaperta alle 17.05, appena la polizia stradale ha finito di eseguire i rilievi, mentre i mezzi incidentati sono stati rimossi con i carro attrezzi e il personale Anas ha ripulito la carreggiata dai detriti.
E le auto sono tornate a viaggiare su quel lembo di asfalto, che in un freddissimo pomeriggio di sole invernale si è trasformato in un luogo di morte e disperazione.
di Antonio Taddei
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