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sabato 10 Dicembre 2022
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    Incrocio via Cooperazione-via Cassia, nel gennaio 2020 petizione: risposta oltre un anno dopo

    Sedici mesi dopo l'assessore Cioni risponde ai cittadini, bocciando tutte le loro richieste: "Accertata la particolarità dell'incrocio verranno valutate soluzioni fattibili"

    TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Era il 15 gennaio 2020 quando un gruppo di cittadini di Tavarnuzze segnalò ufficialmente al Comune di Impruneta, con una raccolta firme, la situazione di pericolo su via Cassia, incrocio via della Cooperazione, a Tavarnuzze.

    “Un tratto stradale – scrivevano i firmatari – oggetto di continuo traffico veicolare a notevole velocità con la presenza di attraversamenti pedonali, fermate del bus Ataf 37 e incroci a raso”.

    “Il mancato rispetto del limite di velocità – scrivevano ancora – mette in grave pericolo gli abitanti della zona e i lavoratori delle fabbriche presenti in tale tratto stradale, al momento dell’attraversamento della strada per recarsi al lavoro o per rincasare”.

    “Inoltre – precisavano – tale tratto, a causa dell’elevata velocità e mancanza di rispetto del limite di 50 km/h, è soggetto a frequenti incidenti stradali”.

    Venivano quindi richiesti all’amministrazione comunale imprunetina “interventi atti a limitare la velocità degli autoveicoli, con eventuale installazione di un semaforo che potrebbe garantire l’attraversamento in sicurezza dei pedoni e il rallentamento dei veicoli”.

    O anche “l’installazione di lampeggianti e segnaletica verticale alta, per segnalare la presenza dell’incrocio e degli attraversamenti pedonali”.

    E, infine, “la verniciatura periodica delle strisce pedonali”, oltre a “una migliore illuminazione della zona dell’incrocio e dell’attraversamento pedonale”.

    Oltre un anno dopo, il 10 maggio scorso (e dopo vari solleciti) è arrivata la risposta dell’amministrazione comunale imprunetina. Con una lettera firmata dall’assessore Laura Cioni

    In cui si precisa che “in quel tratto di strada il controllo di velocità non è attuabile in modo sicuro, in quanto non possiede quelle caratteristiche idonee ad installazioni fisse secondo le nuove normative vigenti”.

    “L’illuminazione – prosegue l’assessore Cioni – è stata rifatta totalmente pochi anni fa su tutta la Cassia da Terna, ed è regolare. Non è prevista al momento nessuna integrazione ma potrà essere rivalutata quando arriveremo ad un sistema nuovo dell’illuminazione con un nuovo gestore”.

    “Le strisce pedonali – scrive ancora l’assessore – sono inseriti nei lavori da fare, ma le strisce orizzontali così dette geometriche (le laterali e la centrale) sono di competenza della Città Metropolitana in quanto la SR2 Cassia non è comunale, benché nel centro abitato di Tavarnuzze”.

    Continua ancora Cioni: “L’inserimento di pannelli alti non è previsto, e necessitano di nulla osta e pareri da più enti, mentre l’inserimento di lampeggianti è di difficile installazione, soprattutto in direzione Firenze”.

    “Faccio presente – conclude Cioni – che recentemente sono stati installati dei parapedonali all’incrocio per evitare la sosta delle auto, che hanno favorito una maggiore visibilità e di conseguenza un aumento della sicurezza. Detto questo, accertata la particolarità dell’incrocio, verranno valutate soluzioni fattibili per la sicurezza dei pedoni, compatibilmente alle risorse economiche a disposizione”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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